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Self service alle mense scolastiche

Self service alle mense scolastiche

In cinque elementari del Capannorese gli alunni impareranno a servirsi da soli

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CAPANNORI. Bambini e bambine impareranno a servirsi da soli nelle mense delle scuole elementari. A settembre, con l'inizio del nuovo anno scolastico, in cinque plessi di Capannori partirà in via sperimentale il servizio di self service. Un ulteriore cambiamento nella “rivoluzione” della refezione scolastica voluta all'amministrazione Menesini. La novità scatterà nelle scuole primarie di Capannori, Marlia, Segromigno in Monte e Camigliano.

A Massa Macinaia, già all'avanguardia per avere adottato il progetto “a scuola senza zaino” dove gli studenti vanno a casa solo con una cartellina leggera, sarà adottato un sistema di self service ancora più avanzato che non prevede nessun bancone. Modelli che da una parte hanno l'obiettivo di responsabilizzare gli alunni, dall'altra quello di incrementare l'efficienza del servizio. Proprio in questi giorni si stanno realizzando i lavori per attrezzare gli spazi mensa con i banconi forniti da Cir Food, l'azienda che gestisce la ristorazione scolastica a Capannori.

Le portate del menù del giorno saranno servite in zuppiere e vassoi che si trovano su vari tavoli. I bambini si serviranno da soli, imparando ad autoregolarsi nelle quantità a seconda dei bisogni. In questo modo si riduce il anche il cibo sprecato e si ottimizzano i tempi, dando agli studenti maggiore possibilità di gustarsi il pranzo e socializzare. Il tutto si svolgerà sotto la supervisione degli insegnanti e delle sporzionatrici. Le  mense delle primarie di Capannori, Marlia, Segromigno in Monte e Camigliano saranno dotate di nuovi vassoi a scomparti che, senza utilizzare piatti, consentiranno un più facile e sicuro trasporto del cibo e ne conserveranno meglio la temperatura. Gli alunni, anche in questo caso visionati e guidati dagli insegnanti, saranno serviti al bancone dal personale della mensa. Lo stesso personale si occuperà di effettuare le operazioni di apprecchiatura e sparecchiatura dei tavoli e di effettuare la raccolta differenziata.

«La scuola è un luogo di insegnamento ma anche di formazione - spiega il vice sindaco Lara Pizza - vogliamo trasmettere l'importanza del rapporto con il cibo, come si gestiscono i tempi di attesa, la riduzione degli sprechi e il rispetto dell'ambiente. Un modello educativo che metta gli alunni al centro dell'attenzione, rispondendo alle loro esigenze e aiutandoli a diventare gli uomini e le donne di domani. E' un percorso che ha già visto concretizzarsi molti obiettivi e che si arricchisce di una nuova sfida realizzabile con l'impegno di tutti».(n.n.)

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