Il Tirreno

Lucca

il bilancio preventivo

Nove milioni per il sociale Stop al finanziamento a Imt

LUCCA. Oltre nove milioni di spesa per il settore sociale. È questa la voce più importante in uscita (se si eccettua il costo del personale) del bilancio preventivo che è stato portato ieri sera in...

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Oltre nove milioni di spesa per il settore sociale. È questa la voce più importante in uscita (se si eccettua il costo del personale) del bilancio preventivo che è stato portato ieri sera in approvazione in consiglio comunale. Da quest’anno, invece, l’amministrazione non parteciperà più al finanziamento di Imt.

Le entrate. Come sottolinea nella relazione l’assessore al bilancio Enrico Cecchetti, il capitolo delle entrate ha avuto a che fare con alcuni importanti cali: il fondo di solidarietà giù di oltre due milioni e i dividendi di Lucca Holding che, seppur arrivati a quota 1,9 milioni sono la metà dei 3,8 dello scorso anno quando, per effetto del passaggio a una nuova modalità di contabilizzazione, si erano cumulate due annualità. La voce più importante per Palazzo Orsetti è quella delle tasse sugli immobili, Tasi e Imu, che hanno una previsione a bilancio di 27.150.000 euro. In realtà, i lucchesi pagano quasi 40 milioni di euro, ma una buona parte viene “inglobata” dallo stato, che poi restituisce poco più di due milioni e mezzo. Alla fine, tolte le entrate vincolate (Codice della strada e Tari su tutte), i soldi disponibili per le casse sdel Comune arrivano alla cifra di 76.079.103 euro.

Le spese. Fra le spese correnti, il personale richiede circa 20 milioni e 300.000 euro, continuando il costante calo degli ultimi anni, per di più in un ente che ha un incidenza di questa voce piuttosto bassa rispetto alla media nazionale. «Questa realtà - spiega Cecchetti - permette tra l’altro al nostro Comune di usufruire di una recente novità, cioè di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato con un turn over quasi integrale che ci permetterà entro la fine del 2015 di assumere 23 persone».

Cala anche lo stock del debito, da 50 milioni a 46, dopo il “picco” dovuto all’entrata in ammortamento del mututo Piuss.

Fra le altre spese - come detto - quella del sociale rimane importante, e in linea con gli stanziamenti degli scorsi anni.

La seconda voce è quella delle utenze per gli edifici pubblici: oltre 6,2 milioni di euro, con la prospettiva di riuscire a ridurre i costi del contratto “sinergo” con Gesam Energia.

Altre voci sparse in uscita: 4,3 milioni per mense e trasporti scolastici, 2,5 milioni per il trasporto pubblico, 2,6 milioni per la polizia municipale. C’è poi il Teatro del Giglio, una partita che si intreccia anche con Imt.

Per il primo, infatti, Cecchetti spiega che il lavoro di riorganizzazione degli ultimi mesi (a partire dalle riduzioni di personale) potrebbe portare il pareggio di bilancio dopo molti anni. A fronte di un maggior contributo del ministero, diminuirà invece quello della Fondazione Cassa di Risparmio, da 450.000 a 200.000 euro. Il motivo di questo si spiega con l’accordo stretto fra Fondazione e Comune, che da quest’anno non finanzierà più le casse dell’Imt.

I debiti fuori bilancio ammontano 1.355.784 euro, concentrati per oltre metà sulle perdite del teatro e per 484.000 euro alle somme urgenze per avversità meteo. Secondo la relazione di Cecchetti, se non ci saranno novità negative nell’ultimo periodo dell’anno, anche questa voce sarà in calo. L’ultima parte della relazione di Cecchetti è stata dedicata alle prossime azioni del Comune. In particolare palazzo Orsetti punta sulla lotta all’evasione, anche grazie all’accordo con l’Anci, che ha già prodotto 500 segnalazioni all’Agenzia delle entrate sulla questione delle rendite catastali. Altro punto fondamentale sarà la “resa” di Lucca Holding Servizi, già subentrata ad Equitalia e che da novembre si occuperà anche delle sanzioni al codice della strada. (l.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini