Sicurezza
Tribunale, stop alla manutenzione comunale
LUCCA. Stop alla manutenzione ordinaria degli uffici giudiziari da parte delle amministrazioni comunali. Dal primo settembre cessa di entrare in vigore una norma che risale al 1941 (codice Rocco) e...
LUCCA. Stop alla manutenzione ordinaria degli uffici giudiziari da parte delle amministrazioni comunali. Dal primo settembre cessa di entrare in vigore una norma che risale al 1941 (codice Rocco) e che prevedeva che i lavori di ordinaria manutenzione spettassero ai comuni sede di preture e tribunali. Eccezion fatta per i contratti posti in essere (luce, riscaldamento, pulizia dei locali in primis) che andranno a scadenza naturale per ogni lavoro il comune non sarà più chiamato in causa. E se una porta cigola, una maniglia si rompe o un gabinetto s’intasa cosa accadrà nel palazzo di giustizia? L’amministrazione comunale si è dichiarata comunque disponibile a venire incontro alle esigenze ordinarie inerente le forniture di beni e servizi almeno in questi primi mesi sintanto che il ministero della Giustizia nomini un magistrato responsabile a livello di corte d’Appello che dovrà occuparsi, probabilmente a tempo pieno, della logistica e delle forniture degli edifici che ospitano i tribunali. Ad oggi però nessuna nomina è stata fatta dal Ministero nelle varie sezioni nazionali di Corte d’Appello quando manca ormai una settimana alla cessazione della normativa scritta 74 anni orsono. Urge con rapidità un decreto attuativo per evitare altri ritardi alla macchina della giustizia che già perde i pezzi. A Lucca per esempio a dicembre scade il servizio di vigilanza al palazzo di via Galli Tassi e dovrà essere indetto dalla nuova figura ministeriale un bando per l’assegnazione della prestazione. Intanto nel mese di settembre sono previste diversi cambiamenti all’assetto interno. Martedì 1 settembre va in pensione il gip Marcella Spada Ricci, due settimane dopo il giudice Carlo Annarumma e il 25 il procuratore Aldo Cicala che verrà sostituito dal sostituto anziano (come servizio) Fabio Origlio in veste di facente funzione.
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