Sicurezza
L’idea di Tambellini «Sede del Comune e sale espositive»
Il sindaco rilancia la possibilità del “palazzo della città” E per le sale nobili accarezza l’ipotesi degli “Uffizi 2”
LUCCA. Per il sindaco Alessandro Tambellini l’ipotesi di utilizzare palazzo Ducale come nuova sede del Comune rimane in piedi. E, a fianco di questo, l’inquilino di palazzo Orsetti ne avanza un’altra. Suggestiva. Quella di utilizzare le sale della prefettura come area espositiva. Magari per realizzare quella sorta di “Uffizi 2” recentemente portati alla ribalta dal sindaco di Livorno Filippo Norgarin ma che l’amministrazione lucchese stava già accarezzando da qualche anno.
Tambellini parte dalla considerazione che palazzo Orsetti ha «poco a che fare con l’attività del Comune. È un bel palazzo signorile, ma niente più. E lo stesso discorso vale per palazzo Parensi e, in parte, anche per palazzo Guinigi». Palazzo Ducale, no. Perché il grande complesso di piazza Napoleone è storicamente il palazzo del governo della città. Solo gli accidenti della storia hanno fatto sì che il Comune abbia traslocato in palazzo Santini e poi, in tempi più recenti (dal 1964) in palazzo Orsetti.
Una cesura che ora, complice il ridimensionamento della Provincia, potrebbe richiudersi. «La vita politica di Lucca - spiega Tambellini - deve tornare in palazzo Ducale. Che, peraltro, ha bisogno di essere utilizzato». Gli spazi lo permetterebbero: gli uffici della Provincia che rimangono e quelli del Comune da trasferire potrebbero agevolmente occupare la palazzina del Nottolini, cioè il corpo più arretrato di cortile Carrara.
Discorso a parte meritano le sale attualmente occupate dalla prefettura, le più belle di tutto il complesso. Se alla fine l’ufficio del governo si trasferirà (la vicenda la spieghiamo nel pezzo qui sotto), Tambellini le vede ideale per realizzare un percorso espositivo. «Dal punto di vista logistico - spiega il sindaco - non avremmo problemi, visto che quell’ala ha ingressi e uscite separate rispetto al resto del complesso».
E qui si apre - almeno come possibilità - uno scenario particolare. Quello dei cosiddetti “Uffizi 2”, vale a dire un punto espositivo per valorizzare il materiale conservato negli immensi magazzini del grande museo fiorentino. In questa direzione va una richiesta avanzata qualche giorno or sono dal sindaco Cinque stelle di Livorno, Filippo Nogarin, al nuovo direttore degli Uffizi, il tedesco Eike Schmidt. Ma su questo Lucca potrebbe far valere una specie di “primogenitura”. Già un paio di anni fa, infatti, questa possibilità venne esplorata in un colloquio fra il sindaco Tambellini e l’allora soprintendente del polo museale fiorentino, Cristina Acidini. Le intenzioni, allora, non si concretizzarono. Ora, però, un po’ di cose sono cambiate. E Tambellini non vuole rinunciare alla sua idea di “museo diffuso” per Lucca, nel quale palazzo Ducale avrebbe un posto d’onore.
In questo scenario cosa ne sarebbe di palazzo Orsetti? Tambellini è chiaro: «Il Comune non può mantenere tutto». Un via libera, dunque, alla vendita dell’attuale sede.
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