La manifestazione
Arrestati per furto di cosmetici
Tre immigrati accusati di aver rubato nella profumeria dell'Esselunga di Porcari. Uno di loro però nega l'addebito e sostiene di avere lo scontrino che testimonia il pagamento della merce
LUCCA. Per un furto di cosmesi nella profumeria all'interno dell'Esselunga di Porcari i carabinieri del radiomobile hanno arrestato tre extracomunitari di origine marocchina. L'episodio è avvenuto poco dopo le 20 di lunedì 24 agosto e nei guai sono finiti i fratelli Youssef e Amin Taribi, 21 e 20 anni, entrambi senza fissa dimora e un altro immigrato di 29 anni residente a Porcari e giardiniere in un'azienda di Veneri che nega l'addebito e sostiene di avere uno scontrino che dimostra la sua estraneità ai fatti. Seconda l'accusa i tre immigrati sono entrati nel negozio di profumeria all'interno del centro commerciale e si sono messi in tasca dei rossetti e delle matite per gli occhi per un valore commerciale di 160 euro. Ma non si sono accorti che il vigilante li teneva d'occhio e giunti alla cassa li ha bloccati. Nelle tasche dei due fratelli c'erano i prodotti appena sottratti oltre a un taglierino che è stato sequestrato. Il giardiniere, che ha pagato regolarmente la merce acquistata, è stato accusato di essere un complice che svolgeva il ruolo di palo per i due connazionali. Sul posto sono arrivati i militari della radiomobile che hanno arrestato i tre immigrati. I due fratelli hanno detto di aver commesso il furto per fare un regalo alle loro fidanzate. Processati con rito direttissimo davanti al giudice Alessandro Dal Torrione, Youssef e Amin Taribi hanno patteggiato la pena a 10 mesi e 100 euro di multa con i benefici di legge tornando subito liberi. Obbligo di firma alla caserma dei carabinieri di Capannori per il giardiniere marocchino. Il suo avvocato ha chiesto i termini a difesa e il processo si terrà domani mattina in tribunale.
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