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Lucca

Va all’Expo il progetto dell’Orto in condotta

Va all’Expo il progetto dell’Orto in condotta

L’iniziativa che coinvolge 400 studenti di 14 scuole dell’infanzia e primarie è stata scelta dallo Slow Food come modello di educazione alimentare

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CAPANNORI. Approdo all'Expo di Milano “Orto in condotta”, gli orti curati dagli 400 studenti di 14 scuole dell'infanzia e primarie degli istituti comprensivi capannoresi, promosso da Slow Food nazionale, insieme a Slow Food Lucca Compitese Orti Lucchesi e al Comune di Capannori. Il progetto sarà presentato come modello di educazione alimentare all'esposizione internazionale.

La condotta lucchese, che sarà rappresentata da Paola Bosi, coordinatrice del progetto a Capannori, insieme a Giorgio Dalsasso coordinatore del progetto “Orto in condotta” per conto del Comune e Ada Barone di “Scuola ti voglio bene comune”, è stata scelta insieme alle condotte di Livorno e della Val di Chiana, per rappresentare la Toscana ad un incontro che si terrà il 26 agosto al teatro Slow Food durante l'iniziativa “L'educazione alimentare in Toscana attraverso gli Orti in Condotta”.

I rappresentanti capannoresi illustreranno alla platea di Expo anche un altro importante progetto di educazione alimentare denominato “Im-mensa”, iniziato lo scorso gennaio, con la collaborazione dell'associazione “Scuola Ti voglio bene Comune”, prevedendo incontri formativi e laboratori pratici di scienza dell'alimentazione ed educazione al gusto tenuti da esperti e formatori rivolti a studenti, docenti e genitori. "E' con grande soddisfazione che ho appreso la notizia che il progetto'Orto in condotta, da noi sostenuto con convinzione e determinazione, sbarca ad Expo – afferma la vice sindaco Lara Pizza - la conferma che si tratta di un'esperienza educativa valida e all'avanguardia in grado di coniugare l'educazione alimentare e ambientale delle nuove generazioni ad un concetto di comunità educante. L'organizzazione degli orti scolastici non coinvolge solo gli alunni ma anche gli insegnanti, i genitori e nonni dei bambini, i produttori locali, i soci stessi della condotta.

«Un progetto ampio, che si propone non solo di far fruttare un pezzetto di terra ma anche di coltivare i rapporti sociali e le competenze, per salvare e difondere i sapori e saperi di una comunità». Le scuole che partecipano sono: scuole dell'infanzia di Marlia, Castelvecchio, Badia di Cantignano, Carraia e Colognora. Scuole primarie di Camigliano, Gragnano, Segromigno Monte, Marlia, Capannori, Tassignano, Pieve San Paolo , Guamo, Massa Macinaia. (n.n.)

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