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Morto in deltaplano, si decide sull’autopsia

Morto in deltaplano, si decide sull’autopsia

Il pm sceglierà quali accertamenti fare sul corpo di Gian Piero Sargenti per verificare l’ipotesi malore

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SAN MINIATO. Questa mattina l’autorità giudiziaria deciderà quali accertamenti medico legali richiedere sulla salma del pensionato di 70 anni che è morto mentre era alla guida del suo deltaplano caduto al suolo, a trecento metri di distanza dal campo di volo di San Miniato.

La salma di Gian Piero Sargenti, imprenditore in pensione di Lucca (aveva fondato la Linea Arredo srl, ora con sede in via del Marginone), è stata infatti trasportata all’istituto di medicina legale a Pisa, su richiesta del magistrato che l’altra mattina, quando è avvenuta la disgrazia, era di turno in Procura a Pisa. Sull’incidente mortale è stata aperta un’inchiesta per stabilirne le cause, anche se tutto fa pensare che l’uomo abbia perso il controllo del velivolo a causa di un malore.

Sargenti era arrivato a San Miniato da Lucca insieme ad un amico. Ha preso il suo deltaplano e si è apprestato a fare un giro. Durante la fase del decollo qualcosa è andato storto. Il velivolo ha virato e poi ha perso quota fino a quando si è schiantato contro un palo della luce, alcune bandiere e infine al suolo.

Quando l’amico del pensionato, il quale ha assistito allo schianto, si è avvicinato al deltaplano per capire se poteva aiutare Sargenti si è reso conto che ormai era tutto inutile. Il medico del 118, intervenuto insieme ai vigili del fuoco, ipotizza che l’anziano abbia avuto un malore mentre era in volo. Tuttavia l’autorità giudiziaria, per escludere altre cause, ha ritenuto di dover richiedere accertamenti medico legali. È stato però disposto anche il sequestro del deltaplano che potrà essere oggetto di una successiva perizia qualora l’autopsia non confermi l’ipotesi del malore.

I familiari del pensionato, accorsi subito sul luogo della tragedia, già immaginavano, durante il viaggio, a cosa sarebbero andati incontro. Anche se si è preferito non dire loro della gravità dell’incidente fino a quando non sono arrivati a San Miniato. Lutto a Marliana, dove il pensionato era conosciuto, e a Lucca dove la vittima era assai nota anche per ragioni di lavoro. Infatti Sargenti aveva guidato l’azienda Linea Arredo che poi, quando era andato in pensione, aveva lasciato al figlio.(s.c.)

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