Il dolore
Il padre massacrato dal figlio potrebbe uscire dal coma
LUCCA. Stamani i medici dell'ospedale Cisanello di Pisa proveranno a far uscire dal coma farmacologico Giuseppe Gambino, 67 anni, il pensionato dell'ex Italzinc di Ponte a Moriano ridotto in fin di...
LUCCA. Stamani i medici dell'ospedale Cisanello di Pisa proveranno a far uscire dal coma farmacologico Giuseppe Gambino, 67 anni, il pensionato dell'ex Italzinc di Ponte a Moriano ridotto in fin di vita dal figlio Andrea, 20 anni, che nella notte tra domenica e lunedì della scorsa settimana lo colpì ripetutamente con il casco integrale marca Agv procurandogli un gravissimo trauma cranico con frattura della mandibola e sfondamento della trachea.
L'anziano, trasportato al nosocomio pisano in prognosi riservata, venne intubato e indotto in coma farmacologico in attesa di rimuovere un ematoma sottodurale di un centimetro. Per lunghi giorni la sua situazione è stata monitorata dai sanitari con molta preoccupazione, non escludendo anche un esito infausto.
Le condizioni del pensionato di Saltocchio si sono poi stabilizzate e per questo i medici hanno deciso il risveglio del paziente per poi, nel caso, procedere con un delicato intervento chirurgico. Nel frattempo il figlio è rinchiuso nel carcere di San Giorgio con l'accusa di tentato omicidio.
Al momento il suo legale Natale Dianda non ha presentato istanza di attenuazione della misura detentiva dal carcere ai domiciliari.
Nel corso dell'udienza di convalida davanti al gip Silvia Mugnaini l'operaio della zincheria Butori di Ponte a Moriano non ha mostrato segni di pentimento per il male arrecato al genitore che accusa di aver soffrire, quando erano in vita, l'adorata madre Rossana scomparsa quando lui aveva nove anni e la sorella Rosalia deceduta un anno fa a causa di un terribile male.
Luca Tronchetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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