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la sorpresa

Erano molto ospitali con noi e ci offrivano sempre da bere

Erano molto ospitali con noi e ci offrivano sempre da bere

«Mi ha sorpreso che a Venzone si ricordino sempre di noi ma non posso negare che mi abbia fatto davvero molto piacere sapere che in qualche modo siamo riusciti a lasciare un segno». Renato...

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«Mi ha sorpreso che a Venzone si ricordino sempre di noi ma non posso negare che mi abbia fatto davvero molto piacere sapere che in qualche modo siamo riusciti a lasciare un segno».

Renato Tambellini oggi ha 53 anni ma nel 1979 e nel 1980 d’estate andava a Portis e a Carnia insieme ai ragazzi di Segromigno per dare una mano a chi, dopo il terremoto, aveva perso tutto.

«Davamo una mano a tagliare il fieno o a ricostruire le case. Ricordo che non c’erano muratori ma erano gli stessi proprietari delle abitazioni a rimetterle in piedi. E uno di loro mi disse: “Conta le carriole di malta che hai portato mettendoti in tasca un sassolino per ognuna”». Renato Tambellini aveva iniziato a frequentare i campi estivi in Friuli a 17 anni e ci andò negli anni 1979-1980. Di quel periodo ha tante fotografie che mostrano i momenti felici trascorsi a Carnia. Tra i suoi ricordi ci sono anche le bevute insieme ai friulani che, racconta: «Ci andavano giù pesanti». «Erano molto ospitali - aggiunge Renato Tambellini - e ci offrivano sempre la grappa. Alla fine, per difenderci, avevamo imparato a non finirla subito altrimenti erano lì pronti a riempirci nuovamente il bicchiere».

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