Sicurezza
Cambia l’orario delle messe in centro
Dal 20 settembre sei funzioni invece che sette, meglio distribuite fra le varie chiese e più distanziate fra loro
LUCCA. Troppe sette messe da celebrare in un giorno e mezzo, per di più dovendo “saltare” fra cinque chiese diverse. E così don Lucio Malanca, a capo della parrocchia unica del centro storico, annuncia un cambiamento importante negli orari delle celebrazioni all’interno delle Mura, secondo tre punti fondamentali: sei messe al posto delle sette attuali, una in ogni chiesa la domenica e più tempo fra una messa e quella successiva.
Tutto questo don Lucio l’ha spiegato in una lettera alla comunità parrocchiale che ha iniziato a consegnare durante la messa di ieri pomeriggio nella basilica di San Frediano. Nello scritto don Lucio spiega alcuni capisaldi della sua attività come parroco del centro: un nuovo modo di fare evangelizzazione e catechismo, l’avviamento dell’oratorio come luogo di incontro e animazione. Ma ora - prosegue don Lucio - «è giunto il tempo di farne un altro riguardo alla disponibilità della celebrazione eucaristica domenicale e festiva, fonte e culmine della vita cristiana e momento unificante della Comunità stessa. Il numero delle messe nella nostra parrocchia, pur tenendo conto della sua unicità e che essa è un punto di riferimento per molte persone anche al di fuori "delle Mura", è ormai sovradimensionato e anche la loro collocazione come orario non permette una buona organizzazione sia dal punto vista della liturgia come delle relazioni personali necessarie e spesso scaturenti proprio dalla celebrazione vissuta insieme, e questo soprattutto al mattino: alle 9, alle 10, alle 11 e alle 12 è un programma ormai troppo stretto per un prete solo, anche se c’è l'aiuto di qualche confratello».
Oggi, infatti, l’orario è questo: alle 17.30 del sabato san Frediano, alle 9 di domenica in san Leonardo, alle 10 in San Pietro Somaldi, alle 11 in san Michele, alle 12 in san Frediano, alle 18 in san Leonardo e alle 19 in san Paolino. Un tour de force, per don Lucio che è l’unico parroco del centro e che può contare solo sull’aiuto di don Mauro Lucchesi, rettore della cattedrale. E con una “stortura” in più: di queste sette messe ben cinque sono in un ristretto triangolo dell’are nord, fra San Frediano, San Pietro e San Leonardo. Sono “rimasugli” dei tempi in cui in centro c’erano più parrocchie, confluite poi nel 2006 in un organismo unico.
Il nuovo calendario, comunicato ieri da don Lucio, si articola su sei messe, una in meno rispetto ad oggi: alle 17,30 messa vigiliare in San Frediano; la domenica o il festivo alle 9 messa in San Leonardo in Borghi, alle 10.30 in San Michele, alle 12 in San Frediano, alle 18 in San Pietro Somaldi e alle 19 in San Paolino.
Questo schema andrà in vigore dal 20 settembre, quando dopo al pausa estiva riprenderà la messa delle 12 in San Frediano. Le modifiche le sintetizza lo stesso don Lucio: «la messa delle 10 di San Pietro viene spostata alle ore 18, e a San Leonardo viene celebrata solo una messa alle ore 9; la messa di San Michele è anticipata alle 10,30».
Questo sarà, comunque, solo il primo passo di un cambiamento più deciso che dovrebbe aver luogo nel corso del 2016: «Posso anticipare che in primavera, diciamo dopo Pasqua, ci sarà un secondo passaggio che avrà cura di affrontare la presenza sul territorio parrocchiale delle celebrazioni domenicali e festive».
Di più, don Lucio non dice o scrive. Ma si concentra, piuttosto, sulle forse inevitabili critiche che arriveranno: «Che dire? Come fare a mettere tutti d'accordo? Certamente avrò scontentato più d'una persona! Ma la perfezione e l'accontentare tutti non fanno parte della ricerca di una possibile soluzione, che naturalmente è una tra le diverse, e di cui, come parroco e guida della Comunità me ne assumo la responsabilità della decisione. Intanto si parte e in corso d'opera cercheremo di capire se ci sono “aggiustamenti” da fare».
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