Il dolore
Sempre a rischio la strada che conduce a Tereglio
Non ancora risanata la frana che costringe a un restringimento della carreggiata Protestano i residenti, problemi anche per i turisti che vogliono recarsi all’Orrido
COREGLIA. Tornano a farsi sentire i cittadini delle Valli, di Tereglio, della Val Fegana e delle località limitrofe, supportati dai tanti turisti che, soprattutto nel periodo estivo, visitano l’Orrido di Botri in cerca di pace e refrigerio. Il problema rimane quello della strada provinciale 56, a detta degli abitanti troppo trascurata ed in alcuni tratti addirittura pericolosa.
Già lo scorso anno, al km 7, una frana dovuta ad eventi alluvionali aveva bloccato il transito per diversi mesi costringendo gli abitanti di Tereglio e delle Valli a percorrere la via di Lucignana per raggiungere le proprie abitazioni; oggi, ancora una volta, uno smottamento mette in pericolo la circolazione.
«Subito dopo il palazzo dell’antica dogana – spiegano i cittadini – un cedimento ha eroso la corsia esterna trascinandola nello strapiombo sottostante. Il fatto è accaduto durante la tempesta di vento del 5 marzo ma da allora nulla è cambiato. Lo smottamento è stato recintato con blocchi di cemento e transenne ma rischiamo seriamente che la situazione peggiori se nessuno interverrà entro l’inizio della brutta stagione».
La strada subisce un significativo restringimento ed il pericolo è proprio quello dell’arrivo delle piogge che, se copiose, continueranno con ogni probabilità a sfaldare parti di carreggiata.
«Il problema della frana non è però l’unico – proseguono gli abitati della zona –: l’erba ai margini della strada non viene tagliata con regolarità, le zanelle sono occluse, oltre la località del Fontanone l’asfalto è rovinato ed il tratto dopo il Belvedere è al momento chiuso. Quale biglietto da visita offriamo ai tanti turisti che affollano la riserva naturale dell’Orrido ogni anno? Una riserva bellissima che merita di essere valorizzata appieno».
E sono proprio i turisti ad aver collaborato alla raccolta di firme per la messa in sicurezza e il ripristino della provinciale 56.
«Nel giorno di ferragosto – raccontano ancora i cittadini – abbiamo allestito un banchetto ed in poche ore siamo riusciti a raccogliere oltre 400 sottoscrizioni. Quello che chiediamo è semplice: una corretta manutenzione, pulizia e decoro, l’intervento dell’Unione dei Comuni ed infine una riunione con il sindaco di Coreglia e quello di Bagni di Lucca affinché ci aiutino a portare avanti le nostre istanze in Provincia.
«La provinciale 56 è una strada storica, fatta costruire da Maria Luisa di Borbone; vogliamo sia preservata nei migliore dei modi».
Chiara Lammari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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