Finanza
E il Pd si schiera compatto con Tambellini
Il segretario Bambini: «Non si gravi su un solo Comune, anche gli altri affrontino il problema»
LUCCA. Il Partito democratico si compatta intorno al sindaco Alessandro Tambellini sulla questione dei profughi che la prefettura ha destinato ai due b&b nell’Oltreserchio.
A intervenire è Francesco Bambini, segretario comunale del Pd: «I problemi e le polemiche scaturite a seguito delle decisioni della prefettura per i profughi che erano ospitati dalla Croce Rossa - sostiene Bambini - vanno superati ricercando soluzioni condivise e concordate, che non possono gravare su un solo comune o peggio ancora su una porzione di questo.
«Credo che vadano riconosciuti all'amministrazione comunale di Lucca un approccio costruttivo e una grande disponibilità nell'affrontare questa problematica. Partendo da questo assunto, le soluzioni devono essere ridefinite lavorando in due direzioni. Da una parte penso si debba prevedere una suddivisione per piccoli nuclei sul territorio comunale, in ambiti concordati con il Comune di Lucca stesso. Dall'altra è necessario chiedere ad altri comuni di farsi carico del problema, con quote proporzionali alla popolazione residente».
Sulla stessa linea anche la consigliera comunale democratica Enrica Picchi, originaria proprio dell’Oltreserchio: «La modalità scelta dalla nostra prefettura non sembra tanto in linea con il modello della Regione che molti territori stanno imitando, basato su un'accoglienza diffusa che distribuisce un piccolo numero di persone nelle diverse località di un comune. In questi giorni, il sindaco Tambellini e l'assessore Sichi con fermezza hanno invitato il prefetto a proseguire quel cammino intrapreso di collaborazione, in modo da poter gestire al meglio questo inarrestabile flusso migratorio. Convinta della bontà del provvedimento prefettizio che alleggerisce la stracolma tensostruttura della Croce Rossa, non riesco a comprendere come possano essere inseriti 40 migranti in un'area dove risiedono circa 9.000 abitanti secondo il parametro di 1 migrante ogni 600 abitanti. Questo rapporto è ovviamente su scala comunale ma, nella realtà, le quaranta persone si trovano a vivere in un territorio circoscritto per un periodo abbastanza lungo che può protrarsi anche per quindici mesi.Sostengo l'azione di mediazione che l'Amministrazione sta portando avanti in questi giorni con la Prefettura perché si possa arrivare ad una distribuzione delle persone congrua e idonea al luogo dove vengono alloggiati, a garanzia di una corretta integrazione tra chi viene ospitato e chi ospita. Rifiuto con forza i populismi qualunquisti di coloro che cavalcano questo tema dell'accoglienza dei migranti. Accogliere per buonismo e senso umanitario non basta. Credo invece che sia un obbligo che proviene dalla nostra cultura e dai nostri ideali di uguaglianza sociale sanciti dalla Costituzione e dai Trattati europei e, non per ultimo, dal Vangelo».
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