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“Congelato” San Macario Meno persone a Nozzano

“Congelato” San Macario Meno persone a Nozzano

LUCCA. Nessun migrante nella struttura di San Macario, almeno per il momento, possibilità di diminuire il numero dei ragazzi accolti nel b&b a Nozzano e avvio nel più breve tempo possibile di un...

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LUCCA. Nessun migrante nella struttura di San Macario, almeno per il momento, possibilità di diminuire il numero dei ragazzi accolti nel b&b a Nozzano e avvio nel più breve tempo possibile di un progetto sociale per la manutenzione di zone simboliche dell'Oltreserchio, ad opera dei richiedenti asilo. Su queste tre linee si sta muovendo l'azione della giunta, che ieri mattina ha incontrato i proprietari della Giamì immobiliare, società che gestisce i b&b di Nozzano e San Macario e che ha partecipato al bando della prefettura per accogliere, con l'obiettivo di ricucire un rapporto con il territorio.

L’assessore Antonio Sichi spiega di aver anche incontrato «i responsabili della cooperativa “Odissea” che si occuperà degli aspetti sociali e integrativi dell'accoglienza. Per il momento gli altri venti migranti destinati a San Macario sono stati fermati e si trovano ancora nella tensostruttura della Croce Rossa alle Tagliate. Il nostro compito è di distribuire le persone in modo equo sul territorio, preparando prima la popolazione che vi risiede. A Nozzano questo non è successo e ora dobbiamo recuperare la situazione: stiamo lavorando per diminuire il numero di venti attualmente presenti nella struttura di via di Poggio, magari portandolo a quindici. Inoltre stiamo anche valutando quale dei due b&b, Nozzano e San Macario, sia il migliore per sviluppare un reale progetto sociale. Di sicuro partiremo al più presto, forse già alla fine di agosto, con l'attività di impegno civico che vedrà i migranti volontariamente a lavoro per la manutenzione e la cura del verde pubblico e dei luoghi simbolici per le zone in cui vivono».

Un'altra realtà, sempre dell'Oltreserchio, si era fatta avanti per accogliere venti richiedenti asilo: si tratta della cooperativa “La Salute” di via Fregionaia a Maggiano che però non è mai stata contattata. «Avendo un immobile di nostra proprietà e trovandoci in una zona riservata, abbiamo pensato di partecipare al bando – spiega il presidente della coop Enrico Simonetti -. Per partecipare abbiamo anche chiesto la collaborazione di una cooperativa di Pisa che da anni si occupa di queste tematiche. Ad oggi però non siamo stati contattati. La nostra disponibilità era per venti persone, sperando comunque di cominciare con un numero più piccolo».

Nadia Davini

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