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Bugli: «A settembre in Lucchesia altri 120 profughi»

di Gianni Parrini ; di Gianni Parrini
Bugli: «A settembre in Lucchesia altri 120 profughi»

L’assessore regionale annuncia nuovi arrivi sul territorio «I sindaci dovranno fare la loro parte: nessuno escluso»

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LUCCA. «I sindaci non possono voltare le spalle ai profughi, anche perché nel mese di settembre in Toscana arriveranno altri 1.000-1.200 migranti e la Provincia di Lucca dovrà accollarsi la sua quota: 100-120 posti. Ognuno deve fare la sua parte: per accoglierli serve l’aiuto di tutti». Volenti o nolenti. L’assessore regionale Vittorio Bugli, dopo aver letto del braccio di ferro tra sindaci e prefettura in merito all’accoglienza dei migranti, torna sull’argomento per cercare di muovere su posizioni più morbide il fronte no-profughi. Al momento in Provincia sono presenti 465 richiedenti asilo: troppo pochi secondo la Regione. L’indice di 1 migrante ogni 600 residenti fissa la quota spettante al nostro territorio in circa 650 posti. Pertanto i 15 Comuni della Lucchesia che ancora non hanno accolto le popolazioni che fuggono da guerre e povertà molto presto dovranno aprire le loro porte. Anche perché nel mese di settembre sono attesi tra i 1.000 e i 1.200 nuovi arrivi. È circa un decimo di questi dovranno trovare posto proprio nella provincia lucchese. «Al momento – spiega Bugli – in Toscana ospitiamo 5.350 profughi e con il mese di settembre contiamo di arrivare a 6.500. Fino ad oggi il modello di accoglienza proposto dalla nostra Regione e basato sulla distribuzione in piccoli nuclei ha retto l’urto degli sbarchi, ricevendo elogi dalla stampa internazionale. Ora si tratta di fare un ultimo sforzo: del resto il rapporto di un profugo ogni 600 abitanti è tale da non modificare in alcun modo il tessuto sociale dei nostri Comuni».

Rispetto alle posizioni dei sindaci dissidenti, l’altopasciese Maurizio Marchetti su tutti, l’assessore Bugli si augura che si possa arrivare a una soluzione condivisa del problema: «Al di là delle differenti posizioni politiche – dice Bugli – anch’io ho fatto il sindaco per molti anni e capisco le posizioni di certi miei ex colleghi. Ma non possiamo ignorare ciò che sta accadendo nel mondo intorno a noi. Del resto la Toscana ha una quota di migranti più bassa anche delle regioni del nord amministrate dal centrodestra: la Lombardia, ad esempio, ospita il 12% dei profughi, il Veneto il 6%, esattamente come noi. Insomma la questione va risolta. Le requisizioni? Quella è una decisione che spetta al prefetto Giovanna Cagliostro, preferisco non intromettermi. Di certo mi auguro che non ce ne sia bisogno». Insomma, Bugli è per la mediazione ma di fronte a sindaci che vogliono fare i cloni di Salvini non esclude che il prefetto possa usare le maniere forti. «Fino a oggi – conclude – siamo riusciti a dare un’accoglienza dignitosa a queste persone. Ora serve un ultimo sforzo in vista degli arrivi di settembre. Dopo cosa succede? La questione andrà affrontata a livello europeo: credo che il premier si sia già mosso in questo senso».

@Parrini77

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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