Il dolore
Un lucchese sindaco a Milano, è il patto del Twiga
Il giornalista Paolo Del Debbio è stato sollecitato a candidarsi durante un pranzo con Salvini e Santanchè in Versilia. Lui dice di non averne intenzione
Il tono è rilassato. «Non parlo. Di politica non dico nulla». Nessun commento sulla sua possibile candidatura a sindaco di Milano, per il dopo Pisapia. Paolo Del Debbio è a Lucca, la sua terra di origine, per le vacanze. Ne approfitta per vedere gli amici di sempre, lontano dai salotti mondani o televisivi. Quelli che di solito non incontra negli studi di Rete Quattro dove conduce, con successo, l’ultima trasmissione “Quinta colonna”. Con Giovanni Toti, però, qualche battuta (e anche di più) la scambia. Si sente per telefono con il collega giornalista, ormai prestato alla politica: il viareggino cresciuto a Massa è oggi governatore della Liguria. E fra toscani si intendono.
Sembra che Paolo Del Debbio gli faccia capire di non avere grande intenzione di candidarsi a sindaco di Milano. Mentre in molti amici lo spingerebbero ad assumere un ruolo di primo piano nel centrodestra a livello politico. Del Debbio glissa e a Toti sembra ribadire che fra il lavoro e l’impegno amministrativo sceglierebbe il giornalismo televisivo. Tanto a Palazzo Marino (il municipio di Milano) c’è già stato, anni fa, come assessore della giunta Albertini. Anche se entrare in Comune da sindaco farebbe un altro effetto.
Comunque, Del Debbio sembrerebbe intenzionato a declinare l’invito di metà estate. Che gli arriva da amici - come riporta il sito Affaritaliani.it - in quello che è stato ribattezzato il “patto del Twiga”, la discoteca vip della Versilia, dove Daniela Santanché è regina incontrastata di mode, conversazioni e accordi politici. Qualche giorno fa la candidatura di Del Debbio, infatti, sarebbe stata discussa proprio durante un pranzo nello stabilimento balneare del Twiga. A tavola, oltre a Del Debbio, il leader della Lega Matteo Salvini, il senatore leghista Raffaele Volpi e Daniela Santanchè.
Di quel pranzo, Del Debbio cita lo splendido branzino all’isolana e un pinzimonio che era «un trionfo di verdure: secondo me ce n’era pure qualcuna inventata da Daniela, da quanto erano spettacolari». Neanche una parola sulla potenziale candidatura. Forse perché molte pressioni le sta subendo da amici (di Forza Italia e non solo) per assumere un ruolo politico di primo piano.
Qualcuno lo vorrebbe come nuovo leader del centrodestra. Neppure su questo Del Debbio si sbilancia. Preferisce godersi le vacanze. Senza, però, disdegnare incontri che possono anche avere qualche sentore politico. Ma come gli si chiedono spiegazioni, il giornalista se la cava con una battuta: «Di questi tempi, è sempre meglio aver pronto un piano B per salvare il lato B». Se il piano B sia la televisione o la politica, però, Del Debbio non lo precisa. Secondo un’atavica tradizione lucchese. Meglio sempre essere “focoso, ma prudente”
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