Finanza
Poste, Giovannetti appoggia la protesta
BARGA. La Regione Toscana, attraverso un duro intervento della consigliera Ilaria Giovannetti, scende in difesa degli uffici postali che rischiano la chiusura. «Piena solidarietà e vicinanza ai tanti...
BARGA. La Regione Toscana, attraverso un duro intervento della consigliera Ilaria Giovannetti, scende in difesa degli uffici postali che rischiano la chiusura. «Piena solidarietà e vicinanza ai tanti cittadini che da ogni parte della Provincia di Lucca, come della Toscana, in questi giorni manifestano con risolutezza la loro contrarietà alla soppressione di ben cinquantanove uffici postali», dichiara con forza la Giovannetti, consigliera regionale targata Partito Democratico.
«Ci si vuol nascondere dietro la più digeribile parola “ristrutturazione”, una vera e propria falcidia di servizi -continua affondando- che ricadrebbe inevitabilmente sulla categoria più fragile della nostra società: quegli anziani per giunta residenti in territori montani, agricoli e quindi già di per sé chiamati a vivere in condizioni di disagio rispetto a chi abita nei grossi centri».
Scendendo poi nel caso lucchese, in quel territorio che l'ha eletta alla fine dello scorso maggio, così lo spiega: «La provincia di Lucca risulta inoltre fra le più colpite della regione con otto uffici per cui risulterebbe in programma la chiusura ed altri a rischio di un pesantissimo ridimensionamento di orario anch'esso somigliante ad una sorta di anticamera per una prossima cancellazione. Come dibattuto in uno dei primi Consigli regionali della nuova legislatura, fra l'altro con l'assunzione di una presa di posizione unanime da parte di tutte le forze politiche rappresentate in aula, ribadisco la necessità di aprire un reale tavolo di confronto fra i vari livelli di istituzioni locale, regionale e nazionale che possa tener conto delle necessità di questi cittadini e della specificità di tali aree della Toscana, certamente periferiche, ma non per questo da considerare come marginali».
Poi a conclusione, Giovannetti, riprendendo con un excursus una situazione già annunciata e presente, avanza una proposta con la società del servizio postale: «La nostra regione, già tre anni fa si è trovata costretta a subire la cancellazione di ben settantaquattro uffici postali; oggi le istituzioni tutte chiedono a Poste di aprire un confronto franco e leale in grado di consentire, per la soddisfazione comune, di scongiurare questo fosco scenario che si prospetta a partire dal settembre prossimo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
