Italia
E su Facebook c’è pure chi ti segnala il posto di blocco
Lucca, il gruppo ha raggiunto in poco tempo quasi mille iscritti. Nei post tutte le indicazioni per evitare le forze dell’ordine
LUCCA. Si chiama “Posti di blocco a Lucca e dintorni” ed è l’ultima trovata social che sta prendendo piede su Facebook.
Un gruppo chiuso , al quale è necessario iscriversi, e che in poco tempo è arrivato ad avere quasi mille adesioni, ideato con l’obiettivo di raccogliere le segnalazioni sui punti della città battuti dai controlli e dagli appostamenti delle forze dell’ordine. Dai vigili urbani ai carabinieri, passando per la polizia, nessuno è indenne dai post degli utenti, che non appena si trovano davanti a pattuglie e autovelox inseriscono immediatamente e con una certa precisione, il punto esatto in cui si trovano.
In realtà, se si va a leggere nella descrizione del gruppo, gli amministratori chiedono non solo di segnalare posti di blocco ma anche incidenti, deviazioni e modifiche stradali in genere, anche se al momento, gli interventi più frequenti sul gruppo sembrano mirare più ad “avvisare” gli utenti del “pericolo posto di blocco” che al resto.
Così c’è chi segnala ad esempio che ieri la polizia municipale era «all’entrata di piazzale Verdi», che altre due pattuglie della municipale, due giorni fa, si trovavano «dopo l’hotel Celide andando nella direzione della stazione» o ancora che l’11 agosto sempre la polizia municipale si trovava al «distributore Total Erg di viale Europa».
Ogni post può essere commentato e in qualche caso c’è anche chi ringrazia per la segnalazione, arrivata giusto in tempo per evadere il controllo passando da strade alternative. «Ho girato prima», scrivono, oppure «Brava, grazie mi hai salvata». Ma oltre ai ringraziamenti, quando la segnalazione non è tanto precisa, c’è anche chi chiede ulteriori informazioni come ad esempio il lato della strada in cui si trovano le forze dell’ordine o quanto tempo prima fossero lì. Con tanto di richiesta da parte di uno degli amministratori del gruppo: «Non tralasciamo nulla, se continuiamo così avremo molto più controllo sugli imprevisti nella nostra città». Chiamiamoli imprevisti... .
Federica Scintu
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