Il dolore
Da ex impiegato di banca a lavapiatti in prova
Achille Bianchini era originario della Lunigiana ma si era trasferito a Massarosa Viveva in un piccola casa in compagnia dei suoi gatti e si spostava in bicicletta
LUCCA. Ogni giorno e ogni notte percorreva la strada tra Chiatri e Lucca in sella alla sua bicicletta: 30 chilometri buoni, tra andata e ritorno.
Da tempo Achille Bianchini, 56 anni, aveva rinunciato alle comodità della vita. Era un uomo silenzioso con un passato da impiegato di banca e un presente che probabilmente aveva smesso di sorridergli. Nato in Lunigiana, era residente a Tresana, in località Bottria, dove ancora vivono la moglie Valeria e la figlia. Una famiglia da cui Bianchini si era allontanato: un paio di anni fa, dopo la separazione, aveva preso domicilio a Chiatri, frazione del Comune di Massarosa. Abitava in una piccola casa in compagnia dei suoi gatti, l’ultima passione. Da qualche tempo era in prova come lavapiatti alla birreria Löwengrube, che ha aperto i battenti pochi mesi fa, in via Carlo del Prete.
Si spostava in bicicletta e nelle sere in cui finiva particolarmente tardi, invece di dirigersi verso Chiatri, si fermava a Guamo, dove un’amica gli aveva messo a disposizione un appartamento per la notte. Ed era proprio lì che stava andando quando l’auto del 32enne lucchese l’ha travolto. Appena 500 metri prima che potesse raggiungere la sua destinazione, sano e salvo.
«Era una persona schiva e silenziosa – spiegano dalla questura – Almeno così lo descrivono alla birreria dove lavorava». La donna che gli ha messo a disposizione l’appartamento, in questi giorni si trova all’estero. Per questo motivo nessuno ha dato l’allarme non vedendo rientrare l’uomo. Solo con le prime luci dell’alba un passante si è accorto del cadavere riverso nel campo. La donna è stata avvertita telefonicamente dalla polizia, mentre la moglie si è presentata ieri pomeriggio all’obitorio di Campo di Marte per il riconoscimento della salma.
Per diversi anni Bianchini aveva lavorato come impiegato di banca alla Spezia: prima per Intesa San Paolo e poi per Cariplo. Poi la separazione dalla moglie, il cambio di lavoro e il trasferimento a Massarosa. Una vita rivoltata da capo a piedi, che ieri sera si è conclusa tragicamente in quella oscura via alla periferia di Lucca.
(g.p.)
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