Sicurezza
Casa del Boia, si riparte da zero col nuovo bando
Il Comune ha annullato il precedente per una fuga di notizie sulle ditte in lizza per gestire il museo della Francigena
LUCCA. Un nuovo bando per la Casa del Boia. È stato pubblicato ieri sera sul sito dell’amministrazione comunale, quarantotto ore dopo il suo annullamento. Adesso per le aziende che vorranno candidarsi all’affidamento in concessione della gestione integrata dei servizi al pubblico e delle attività di valorizzazione del progetto “Lucca, le Mura e la via Francigena: realizzazione del centro visite multimediale dell’itinerario culturale europeo con servizi annessi dentro il complesso del baluardo San Salvatore e della Casa del Boia” avranno tempo fino al 31 agosto per ripresentare domanda.
L’annullamente del bando precedente è stato deciso a seguito della pubblicazione su un organo di stampa dell’elenco delle aziende che avevano partecipato alla manifestazione di interesse prima ancora che la procedura negoziata fosse conclusa: un fatto che l’amministrazione ha considerato pericoloso ai fini del corretto svolgimento della procedura. E così, per tutelarla da eventuali «meccanismi di collusione, per impedire intese tra operatori economici volte a concordare i rispettivi comportamenti per influenzare l’esito della selezione», come si legge nella determina di annullamento del 12 agosto, ha ritenuto di ripartire da zero.
Sull’episodio il sindaco Alessandro Tambellini preferisce non esporsi, rilasciando solo una frase come dichiarazione ufficiale, ovvero che in merito alla vicenda «saranno gli atti a parlare».
Non è escluso che l’amministrazione avvii un’azione legale contro chi (un consigliere comunale, come riportato dallo stesso organo di informazione) ha fornito l’elenco delle aziende che partecipavano alla manifestazione d’interesse.
A questo punto la gara per la casa del Boia, destinata a diventare il museo multimediale della Francigena con foresteria annessa è diventata una corsa contro il tempo: se il progetto non sarà messo a punto nei tempi previsti (l’inaugurazione era prevista per il primo maggio 2015, in tempi utili per eseguire la sua rendicontazione) andranno persi i fondi europei ottenuti attraverso la Regione, per un importo di oltre un milione.
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