Sicurezza
Si laurea in economia con una tesi sul Summer
Martina Pezzini, studentessa a Pisa, si è cimentata in una ricerca mai eseguita. Il risultato: il festival ha un pubblico fidelizzato che trascorre più giorni in Toscana
LUCCA. Sono i turisti della musica. In grande parte stranieri, che a luglio arrivano a Lucca attirati dalle grandi star del Summer Festival e decidono di trascorrere alcuni giorni alla scoperta delle bellezze e dei monumenti della città, dormono negli alberghi, mangiano ed acquistano prodotti tipici lucchesi e visitano altre città.
L'indotto economico che muove il festival del patron Mimmo D'Alessandro a ottobre sarà oggetto di discussione anche nell'aula magna della facoltà di Economia all'Università di Pisa. Merito di una studentessa viareggina di 24 anni, Martina Pezzini che vuole specializzarsi in marketing e ricerche di mercato. Per la sua tesi di laurea ha scelto un tema mai trattato: l'economia del Summer Festival.
«Ho avuto questa incredibile opportunità grazie al mio relatore, il professor Mauro Sodini - racconta Martina -. Era a conoscenza della mia passione per la musica e mi ha prospettato la possibilità di fare una tesi diversa dal solito, proprio sul Summer: sono stata entusiasta dal primo momento. Ho contattato Enrico D'Alessandro (responsabile del marketing della D&G ndr). Si è subito dimostrato disponibile e abbiamo deciso le linee guida della ricerca».
Il punto di arrivo della tesi era calcolare l'indotto economico creato dal Summer Festival, «considerando non solo l'impatto dei visitatori accorsi per la manifestazione, ma anche quello generato dall'organizzazione del festival stesso - continua Martina -. La parte centrale della ricerca analizza i dati raccolti attraverso un questionario distribuito al pubblico nei concerti. Molto importante é anche l'analisi delle serie storiche (i dati finali delle edizioni passate, ndr) e della filiera di approvvigionamento dell'organizzazione in quanto anche essa presenta conseguenze economiche positive».
Che cosa emerge dalla tesi? «Ogni anno - risponde la studentessa - un alto numero di turisti arriva a Lucca appositamente per la manifestazione, e in molti casi si tratta di un pubblico fidelizzato, soprattutto straniero, che torna nuovamente al festival per la qualità, la particolare location in piazza Napoleone e l'appeal di Lucca. Sono molti i casi in cui i turisti che hanno organizzato la loro vacanza spinti dal Summer, cogliendo l'occasione per visitare anche altre città della provincia e toscane».
Per la sua ricerca Martina si è immersa nel festival, ne ha respirato l'atmosfera, intervistando decine di spettatori e guardando tanti concerti («John Legend e Elton John grandissimi, Lauryn Hill mi ha stupita e Paolo Nutini emozionante») ed ora sogna «di lavorare con la D'Alessandro e Galli, mi piacerebbe contribuire allo sviluppo e alla promozione del territorio».
Intanto fa discutere sui social la proposta del patron Mimmo D'Alessandro di spostare la statua di Maria Luisa da piazza Napoleone, per aumentare a ventimila posti la capienza di piazza Napoleone per i concerti. D'Alessandro vorrebbe temporaneamente rimuovere anche i quattro lampioni intorno la statua.
Se ne discuterà a settembre nel tavolo tra gli organizzatori e il Comune. Intanto un primo passo concreto nella logistica è l'idea di allestire pedane rialzate da posizionare nelle zone strategiche per favorire la visuale degli spettatori in piedi nei concerti più partecipati.
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