Il Tirreno

Lucca

In un libro tutti i tesori di Benabbio

BENABBIO. È stata presentata nei giorni scorsi la prima guida dedicata ai tanti tesori custoditi dalla parrocchia di Santa Maria Assunta a Benabbio. Il volume, curato da Gianfranco Pierotti ed edito...

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BENABBIO. È stata presentata nei giorni scorsi la prima guida dedicata ai tanti tesori custoditi dalla parrocchia di Santa Maria Assunta a Benabbio. Il volume, curato da Gianfranco Pierotti ed edito da Maria Pacini Fazzi, raccoglie decine di foto e preziose spiegazioni sulle strutture, gli oggetti sacri, le opere pittoriche, i paramenti che con fatica sono stati recuperati nel corso degli ultimi trent’anni. Tra le chiese che si trovano nella diocesi di Lucca, quella di Benabbio si è sempre distinta, per la qualità e la quantità di beni artistici: il paese era infatti, sin dal medioevo, molto popoloso e ciò garantiva alla parrocchia ricche entrate che venivano reinvestite nell’acquisto di tele, statue e opere realizzate da artisti di fama; lavori commissionati per adornare i luoghi di culto e gli oratori. Per Benabbio lavorarono così Pietro d’Angelo da Siena che intagliò le due grandi statue lignee dell’Annunciazione, Baldassare di Iacopo da Firenze che dipinse il noto Trittico; più tardi Giovanni Maria Corsetti (autore delle pale processionarie e di diversi quadri) nonché gli allievi di Matteo Civitali a cui è attribuito il Tabernacolo eucaristico in marmo bianco. «Abbiamo ereditato dai nostri antenati dei veri capolavori e – ha spiegato Pierotti – credo sia dovere di tutti restaurarli, conservarli e valorizzarli facendoli conoscere ad una platea sempre più ampia. Questo volume, attraverso le foto di Lucio Ghilardi, racconta le opere recuperate qui a Benabbio grazie appunto ad capillare lavoro di riqualificazione».

(c.l.)

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