Il dolore
Al Giglio spettacoli anche d’estate
Il direttore artistico Tarabella: rivoluzione nel 2016, grazie all’aria condizionata e a nuovi contributi
LUCCA. Ci sono tutti quanti i presupposti per affermare che quella del 2015 sarà l’ultima estate in cui il teatro del Giglio chiuderà per ferie.
Dalla prossima stagione infatti, come annuncia il direttore artistico Aldo Tarabella, l’attività del teatro proseguirà anche durante i mesi estivi, perché finalmente l’edificio che lo ospita sarà dotato di un impianto di climatizzazione: i lavori di allestimento infatti sono in dirittura di arrivo.
Una conquista importante per la città, negli ultimi anni sempre più affollata dai turisti. Che ha ormai dimenticato quelle interminabili estati con strade quasi deserte e le saracinesche dei negozi tristemente abbassate.
Il teatro rimane quindi un’ottima opportunità per trascorrere una serata tranquilla e rilassante.
I vertici del Giglio stanno perciò pensando di ampliare l’attività del teatro, spalmandola durante l’arco dell’anno, consentendo così maggiori opportunità lavorative e un’offerta più ampia per il pubblico.
In realtà, negli ultimi tempi qualcosa è stato fatto, grazie, dice Tarabella, «all’impegno e all’entusiasmo di uno staff super efficiente che lavora in perfetta sintonia per offrire al pubblico proposte sempre nuove e stimolanti. Quindi non solo prosa e lirica, ma anche spettacoli di vario genere che spaziano dalla musica classica a quella moderna, fino alle cover band di artisti famosi».
Stagione allungata dunque, ma con lo stop estivo.
Non è il solo argomento a far sorridere i vertici del teatro. Grazie al contributo aggiuntivo di 82.000 euro per la stagione lirica in corso, che si vanno a sommare ai 430.000 di stanziamento annuale per il teatro, si può finalmente tirare un sospiro di sollievo e guardare avanti con maggiore fiducia. «Un aiuto considerevole che ci ha consentito intanto di pareggiare il bilancio - prosegue Tarabella - e ringrazio a questo il senatore Andrea Marcucci, presidente della commissione cultura del Senato, ma anche l’amministrazione comunale di Lucca per la sensibilità e il sostegno».
Il contributo sarà probabilmente rinnovato anche per il prossimo anno di rappresentazioni, consentendo quindi un’offerta più ampia e ricca e di conseguenza una risposta più incisiva del pubblico.
Intanto da quest’anno Lucca svolge il ruolo di capofila del progetto Opera Studio, attivo da tredici anni, davanti ai teatri di Pisa, Livorno e Novara (quest’ultimo si è aggiunto recentemente a gruppo dei fondatori).
Lo spettacolo che rientra in questo progetto è “La vedova allegra” il cui debutto al teatro lucchese è previsto per il 6 e 7 febbraio 2016.
Le selezioni per i ruoli degli artisti interpreti dell’operetta si terranno a Lucca dal 1 al 4 settembre. Un’impresa ardua per la commissione che dovrà selezionare 40 giovani cantanti su 158 candidati che provengono da tutto il mondo, per arrivare a un’ulteriore scrematura che darà il lasciapassare per le prove e l’esibizione nella più celeberrima operetta di Franz Lear.
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