Il Tirreno

Lucca

Spesa anche a Ferragosto, i supermercati si dividono

di Federica Scintu
Spesa anche a Ferragosto, i supermercati si dividono

Carrefour e Conad scelgono l’apertura, Esselunga e Coop rimangono chiusi. Il caso: in un punto vendita decentrato i dipendenti dicono no al lavoro in un giorno festivo

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LUCCA. Sulla loro pagina Facebook augurano buone vacanze ai loro clienti. Ma certo non si può dire che lo stesso augurio lo facciano dipendenti. Il Carrefour di Lucca infatti, sarà aperto a Ferragosto dalle 7,30 a mezzanotte come tutti gli altri giorni. E domenica 16? Saracinesche alzate, senza nessuna variazione d'orario.

Ma in città non è solo il colosso francese della grande distribuzione a garantire la possibilità di fare la spesa ai propri clienti in un giorno festivo. Anche il Conad infatti, sarà aperto dalle 8 alle 13,30 con 10 dipendenti che, su base volontaria, hanno dato la loro disponibilità a lavorare nel punto vendita di via Diaz anche in un giorno festivo.

La spesa a Ferragosto a Lucca però, ha il sapore della mela della discordia perché a differenza delle prime due catene di supermercati, Coop ed Esselunga rimarranno chiusi. Chiusi a Lucca però, ma non in Versilia ad esempio o in altre località toscane a maggiore vocazione turistica. Chiusi perché il gioco non vale la candela, perché è estate e in città ci si aspetta di avere un numero di consumatori inferiore agli altri periodi e non perché alla base di questa decisione ci sia un rispetto nei confronti del giorno festivo.

E se intanto per il 15 agosto è stato indetto uno sciopero dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Toscana, che «ribadiscono la contrarietà alle aperture degli esercizi commerciali nelle festività», scoppia il caso del Conad di Gallicano, che a Ferragosto rimarrà chiuso non per scelta del gruppo ma perché i dipendenti, all'unanimità, si sono opposti alla richiesta dell'azienda. «È una battaglia che noi sindacati stiamo portando avanti da tempo - dichiara Valentina Gullà, segretaria generale della Filcams Cgil - e lo sciopero del 15 agosto è stato proclamato sia perché siamo contrari alle liberalizzazione delle aperture dei supermercati prevista dall'articolo 31 del decreto legge Salva Italia, sia per tutelare i lavoratori che decidono di non prestare servizio ed evitare quindi eventuali ritorsioni nei loro confronti da parte delle aziende».

La richiesta dei sindacati dunque è di «modificare la legge» anche perché, come dichiara Giovanni Bernicchi, segretario provinciale di Fisascat, «i supermercati aprono nei festivi non perché ci sia una grande richiesta da parte dei clienti ma per puntare a garantire loro un servizio in più rispetto alla concorrenza. Allo stesso tempo i dipendenti accettano di lavorare, anche perché in un momento di crisi come questo è difficile rinunciare a un pochino di soldi in più in busta paga».

Per quanto riguarda l'adesione reale allo sciopero regionale, i sindacati però sono cauti. Sempre secondo Giovanni Bernicchi infatti, «non ci sarà una grande partecipazione anche perché chi accetta di lavorare lo fa su base volontaria ma, comunque, a creare qualche fastidio in più alla grande distribuzione, potrebbero esserci anche i dipendenti in ferie che comportano una carenza di personale maggiore».

Andando a guardare la situazione lucchese un po' più nello specifico, Valentina Gullà di Filcams Cgil precisa che «la scelta di rimanere chiusi fatta dalle Coop di Sant'Anna e dell'Arancio è frutto di accordi presi tra azienda e dipendenti di entrambi i supermercati mentre quella del Conad di Gallicano è dovuta alla decisione presa dai lavoratori che all'unanimità si sono opposti alla richiesta dell’azienda di prendere servizio per Ferragosto». Sul caso del Conad di Gallicano, rimasto chiuso anche il 1° maggio di quest’anno, sempre per scelta dei dipendenti del supermercato che in blocco si sono opposti a lavorare in un giorno festivo, interviene anche Giovanni Bernicchi: «Nei negozi Conad di Lucca i dipendenti vivono una situazione particolare. Il gruppo ha investito tanto in città rilevando l’ex Pam e hanno timore delle ripercussioni che le loro scelte potrebbero innescare. Abbiamo avuto difficoltà anche per organizzare un'assemblea dei lavoratori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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