Il dolore
Uffici chiusi nella settimana clou
Si fermano il centro per l’impiego e la biglietteria del Giglio
LUCCA. Settimana difficile per chi ha bisogno di rivolgersi agli uffici. Alcuni infatti, nei giorni che precedono Ferragosto e in alcuni casi anche dopo questa data, saranno chiusi per ferie.
Dal 13 al 18 agosto compreso, non apriranno alcuni uffici della Provincia, come ad esempio il centro per l’impiego.
Saranno invece garantiti i servizi della sala operativa dell’antincedio boschivo, del personale della polizia provinciale e, a causa della scadenza elettorale, il servizio protocollo.
Sempre per quanto riguarda gli uffici gestiti dalla Provincia, rimarranno aperti anche il museo di San Pellegrino in Alpe, la fortezza di Mont’Alfonso, villa Argentina a Viareggio e il museo del Risorgimento a Lucca.
Chiusi invece gli uffici del teatro del Giglio, che riapriranno lunedì 24 agosto mentre la biglietteria riprenderà la sua attività nei nuovi locali sabato 29 agosto, data in cui, dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 19, sarà possibile confermare i vecchi abbonamenti di prosa e lirica.
A questa apertura se ne aggiunge un’altra, straordinaria, sempre il 29 agosto dalle 21 alle 24, in occasione della notte bianca.
Fino al 14 agosto inoltre, saranno chiusi anche gli uffici della Fondazione della Banca del Monte di Lucca.
Intanto le associazioni in difesa dei consumatori raccomandano, soprattutto alle persone anziane, di stare attenti a truffe e raggiri, diffuse in particolar modo durante il periodo estivo.
L’indicazione è quella di «diffidare da chi propone affari miracolosi, convenienze e sconti eccezionali perché nel periodo vacanziero è più probabile essere facile bersaglio dei malintenzionati», sottolinea infatti l’Aduc.
Specialmente nei mesi estivi infatti, come ribadisce la stessa associazione, gli anziani rimangono più facilmente soli e questo li rende loro malgrado bersaglio delle attenzioni di malfattori a vario livello.
Oltretutto, sottolinea l’associazione che tutela i consumatori «la limitazione delle funzioni rende gli anziani meno capaci di riconoscere le espressioni del viso, di solito associate alla truffa».
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