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Rifiuti e sporcizia nel paradiso trascurato

Rifiuti e sporcizia nel paradiso trascurato

La protesta di chi frequenta spesso la zona: «È una vergogna, non ne possiamo più»

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LUCCA. Non è solo il divieto di balenazione a creare malumore tra i frequentatori del parco fluviale. Sempre nella zona vicina al ponte di Monte San Quirico, i bagnanti si lamentano anche per la sporcizia. Bottiglie, piatti di plastica, lattine, sacchetti di plastica e rifiuti in genere, vengono abbandonati soprattutto tra la vegetazione.

Maria Vittoria Menconi racconta di aver raccolto due sacchi pieni di spazzatura anche tre giorni fa: «Non è possibile che la gente lasci qui tutto questo sporco. L’altro giorno, dopo aver ripulito tutto e aver riempito due buste, sono arrivati dei ragazzi che si sono messi lì, hanno bevuto e poi se ne sono andati lasciando le bottiglie lì».

Anche Edlira Kodrasi denuncia un problema di decoro nello stesso punto: «Sui volantini dell’Alac è specificato anche con si devono lasciare qui i rifiuti ma come tutto il resto delle “regole” previste, anche questa viene ignorata».

Stessa protesta anche nella zona della passerella pedonale, qualche chilometro più avanti. Soprattutto sotto la vegetazione ci sono tantissimi rifiuti abbandonati e tra i ciotoli sono evidenti i segni lasciati da chi ha acceso il fuoco.

«Qui non ci sono abbastanza controlli - racconta Gemma - in macchina non ci si potrebbe nemmeno venire, eppure c’è chi lo fa ugualmente. Poi bottiglie e lattine sono ovunque e anche questo non va bene, non c’è alcun rispetto per l’ambiente né per un posto che è patrimonio della nostra città».

(f.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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