Il Tirreno

Lucca

Trovate al campo nomadi 25 bici rubate

di Federica Scintu
Trovate al campo nomadi 25 bici rubate

Il valore complessivo del sequestro è di 30.000 euro. Tutti i mezzi erano stati smontati per essere rivenduti in pezzi

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LUCCA. Il telaio di una mountain bike bianca e rosa si tiene in piedi solo grazie alla sella: le sue ruote sono ancora nel mucchio, accatastate insieme a quelle di un'altra decina di biciclette che aspettano di essere rimontate. È stata rubata due giorni fa davanti alla Snai di via del Cantore insieme a un'altra due ruote, una “Rockrider” grigia che invece, grazie al numero impresso sul telaio, è già stata riassemblata. Altre due invece potrebbero essere state sottratte a due pellegrini inglesi durante una sosta notturna sulla Francigena ma accertarlo non sarà facile.

È un vero e proprio cimitero delle biciclette, rubate e poi fatte a pezzi, quello scoperto dagli agenti della squadra mobile di Lucca durante un blitz nel campo rom di via delle Tagliate, al quale hanno preso parte anche gli uomini delle volanti.

Un controllo scattato intorno alle sette del mattino di ieri e che ha portato al ritrovamento di 25 bici, tutte smontate: alcune sono di marche prestigiose e valgono oltre 2000 euro. Ruote, telai e sellini erano nascosti all'interno di due roulotte, sotto i letti e dentro gli armadi, imbustati nei sacchi neri dell'immondizia e imballati col nastro adesivo, pronti per essere rivenduti fuori dall'Italia; valore complessivo: 30mila euro. All'interno di una delle roulotte - quella in cui erano stati nascosti i pezzi delle biciclette di maggior valore - gli agenti hanno trovato un uomo di 30 anni, di etnia rom, che è stato denunciato per furto aggravato. Sempre nel campo nomadi sono state trovate anche delle tenaglie, probabilmente utilizzate per compiere i furti, per oltre a due motoseghe e a un decespugliatore, anch’essi risultati rubati.

Intanto però le indagini della polizia proseguono anche perché la squadra mobile è convinta che dietro a questi furti di biciclette, segnalati in continuo aumento, ci sia una banda specializzata. Banda che finora ha agito in zone specifiche come ad esempio il parcheggio delle Tagliate, il parcheggio Carducci e in quello di via Luporini anche se di fatto, precisa la dottoressa Silvia Cascino, capo della squadra mobile, «il fenomeno ormai ha assunto proporzioni enormi e riguarda tutta la città».

«È probabile che alcune delle bici che abbiamo recuperato - continua il capo della squadra mobile - appartengano soprattutto ai turisti. Molte di queste infatti sono straniere e per questo motivo pensiamo che non sarà facile risalire ai proprietari».

I numeri forniti della polizia infatti, parlano chiaro: ogni giorno vengono presentate in media una o due denunce per furti di bici, il che significa che in un anno sono centinaia. Un problema dal quale è difficile difendersi e che riguarda chiunque possieda un mezzo a due ruote.

«Quella del furto di biciclette è una questione molto sentita dai cittadini - spiega la dottoressa Cascino - perché è uno di quei casi in cui avverti che il ladro è molto vicino a te».

La paura infatti è quella di veder sparire il proprio mezzo magari pochi istanti dopo essersi assicurati di averlo "bloccato" e che a nulla possano servire catene più o meno resistenti o altri tipi di accortezze. A subire gli effetti di questo fenomeno, oltre ai comuni cittadini che soprattutto all’interno delle Mura si spostano utilizzando questi mezzi di trasporto, ci sono anche i noleggiatori, che sono sempre più numerosi e ai quali si rivolgono in particolar modo i turisti.

Un dipendente della “Cicli Rai” racconta di aver subìto dei furti di bici nonostante la richiesta ai propri clienti di lasciare un documento: «Quando diamo una bicicletta in affitto non abbiamo tante tutele. Chiediamo di lasciare il documento d’identità finché il mezzo non viene riportato al negozio ma spesso non serve a niente, te la portano via lo stesso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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