La manifestazione
«Quelle aule sono pericolose»
A settembre alcuni studenti del Passaglia dovranno tornare in via della Corticella, tra vetri e muffa
LUCCA. «È un bene che siano arrivati i finanziamenti, ma bisogna trovare una soluzione per l’immediato: non possiamo pensare di affrontare un altro anno scolastico nei locali di via della Corticella. Sarebbe rischioso per gli studenti». Dopo la soddisfazione per le risorse ottenute dalla Banca europea al fine di recuperare il complesso di Sant’Agostino, ora è tempo di fare i conti con la realtà. E la realtà dice che a settembre parte degli studenti del liceo musicale Passaglia (quattro o cinque classi) dovranno tornare a far lezione in via della Corticella, in aule disagiate, con pareti bagnate e piene di muffa, porte marcite e finestre con i vetri rotti. Una situazione insostenibile, come testimoniano Massimo Salotti (insegnante) e Michele Sarti Magi, studente e portavoce dei compagni (insieme a Tommaso Parducci).
Nel corso del precedente anno scolastico ragazzi, genitori e insegnanti si sono mobilitati per sensibilizzare la pubblica opinione sulla questione. Una battaglia che ha dato i suoi frutti: la Provincia ha subito messo a disposizione due stanze di palazzo Ducale per consentire (un paio di volte a settimana) le prove dell’orchestra, composta da 90 elementi. Non solo: l’allora presidente Stefano Baccelli, assieme all’assessore Mario Regoli, pensò anche a una soluzione del problema definitiva e al tempo stesso affascinante. L’idea era di recuperare il complesso abbandonato di Sant’Agostino per farne la nuova sede del liceo musicale. Parte dei soldi (circa 720mila euro) li avrebbe messi Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, gli altri si sarebbero trovati altrove.
L’idea divenne presto progetto concreto e fu gridata ai quattro venti nel mese di febbraio: sopralluoghi, visite di sottosegretari e rassicurazioni nei confronti degli studenti. L’obiettivo era dare il via ai lavori di recupero del complesso entro aprile-maggio, per mettere Sant’Agostino a disposizione del liceo musicale già per il concerto di Natale.
In realtà i cantieri non sono ancora partiti e i tempi si sono ovviamente allungati. Un ritardo che la Provincia ha giustificato con la necessità di presentare un progetto unico per ottenere il resto dei soldi necessari al recupero (700mila euro). Scelta che dal punto di vista del reperimento delle risorse si è rivelata giusta: la Banca europea, attraverso la Regione Toscana, concederà il mutuo agevolato di 700mila euro.
Il problema, però, riguarda il prossimo anno scolastico: dove verranno sistemate le 4-5 classi del liceo musicale che non trovano posto nella sede di Fillungo? Di certo non in via della Corticella. «Affrontare un altro anno lì dentro sarebbe rischioso – spiega l’insegnante Massimo Salotti – Chiunque entri in quegli spazi, stenta a credere che vi si possano tenere delle lezioni: acqua che filtra dal soffitto, pareti scrostate, muffa, ecc. È un ambiente incompatibile con un’istituzione scolastica. Se l’Asl facesse un sopralluogo non credo che darebbe l’agibilità. L’anno scorso la Provincia ci mise a disposizione due stanze di palazzo Ducale, ma con la riforma e le elezioni non so se potremo avere ancora questa opportunità. Si parla di Lucca come città della musica e invece il nostro liceo, un’eccellenza a livello italiano, viene trattato con poco rispetto».
Dello stesso tenore il commento di Michele Sarti Magi, presidente del Comitato Scolastico Lucchese, nonché membro del M5S. «Più che una scuola quel posto sembra un edificio abbandonato – dice – Abbiamo creduto alle promesse della Provincia, ma dato che i tempi si sono allungati a settembre riprenderemo la mobilitazione. In quelle aule noi studenti rischiamo di farci male». Prima di puntare sul recupero di Sant’Agostino, la Provincia aveva proposto agli studenti di traslocare al Giorgi. Vedremo se l’ipotesi tornerà d’attualità.
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