Il Tirreno

Lucca

Niente più cemento nei quartieri attorno alle Mura

di Barbara Antoni
Niente più cemento nei quartieri attorno alle Mura

Le anticipazioni sul piano strutturale in elaborazione Sarà tracciato un “confine” dentro il quale non si costruirà

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LUCCA. Nuova edificazione quasi zero. Il piano strutturale in corso di ultimazione (la presentazione dovrebbe essere programmata entro la fine di settembre) seguirà questo input di fondo. Una promessa mantenuta, visto che lo stop era stato annunciato dall'assessore all'urbanistica Serena Mammini da due anni a questa parte e prima del suo insediamento dal sindaco Alessandro Tambellini.

Lo stop alla nuova edificazione nella stragrande maggioranza del territorio rappresenta il punto fermo del nuovo piano strutturale, elaborato in base alla recente legge regionale che pone paletti molto fermi alla tutela del territorio.

La rappresentazione di questo blocco sarà espressa dal tracciato della linea di demarcazione, il limite entro il quale in base al piano strutturale non saranno autorizzate nuove costruzioni.

La linea scorrerà in pratica lungo il confine dell'attuale area urbanizzata della città: significa quindi che non potrà essere superata l'attuale quantità di edificazioni.

Un limite molto stretto, che però apre la strada a un altro indirizzo forte del piano strutturale dettato dalla legge regionale, e cioè il recupero degli edifici esistenti.

Un altro tratto di fondo del piano, che sarà suddiviso in quattordici punti strategici.

«Anche relativamente al patrimonio immobiliare delle case popolari - spiega l'assessore all'urbanistica Serena Mammini - la Regione punta al recupero dell'esistente prima ancora che alla nuova edificazione».

Il nuovo piano strutturale potrà prevedere anche incentivi alla ricostruzione di un'abitazione: sarà concessa a chi, possedendo una casa in una zona considerata “cuneo verde”, quindi di valenza paesaggistica, fosse disposto ad abbandonarla e distruggerla per ricostruirne una nuova.

L'altro aspetto importante del nuovo piano strutturale riguarda le periferie. L'indirizzo è di giungere a una loro riqualificazione partendo da un nucleo centrale che verrà individuato.

A questo scopo gli uffici del dipartimento di urbanistica e tutela del territorio stanno studiando di possibilità di intercettare fondi europei destinati proprio a progetti di riqualificazione delle periferie.

Sono, come sottolinea sempre l'assessore Serena Mammini, i «fondi europei Piu destinati al recupero e alla riqualificazione urbana dei quartieri periferici. Per la Toscana sono stanziati circa cinquanta milioni. Cercheremo di intercettarli con progetti per i nostri quartieri periferici».

«”Connessione” - continua Serena Mammini - sarà la parola chiave del nuovo piano strutturale», al quale seguirà il regolamento urbanistico.

E in tema di connessione Serena Mammini sottolinea la definizione del progetto per realizzare la nuova entrata nel parcheggio Palatucci che, al costo di trentamila euro, proprio in questi giorni è in fase di completamento.

Connessione anche per quanto riguarda il centro storico con la frazione di Sant'Anna, grazie al camminamento che verrà realizzato tra piazzale San Donato verso porta Sant’Anna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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