Sicurezza
Migranti, opposizioni all’attacco
Andare Oltre critica Andreuccetti per la vicenda di Butia
BORGO A MOZZANO. Un consiglio straordinario per fare chiarezza sulla vicenda dei profughi da ospitare sul territorio comunale, e tempistica certa sulle operazioni di accoglienza. È questa la richiesta che il gruppo di opposizione “Andare Oltre” ha presentato al sindaco Patrizio Andreuccetti: «La questione immigrati è una cosa venuta fuori da martedì scorso e che l’amministrazione non ha strumenti per poter intervenire essendo un accordo tra privato, Prefettura e cooperativa che gestisce gli immigrati sul territorio per conto di quest’ultima - si legge in una nota -. Chiaramente ci suona molto strano che l’amministrazione non sapesse niente della vicenda, visto che la legge prevede quattro incontri preliminari tra tutti gli interessati compreso l’amministrazione comunale, prima di poter attivare l’operazione». Un problema non solo formale, quindi, ma anche sociale: «Se così fosse reputiamo la gestione degli immigrati in provincia di Lucca quanto meno vergognosa. E' inammissibile che il sindaco di una comunità, che comunque dà la disponibilità a accogliere sul proprio territorio immigrati, non possa avere un minimo di voce in capitolo sulla loro più idonea sistemazione». La frazione di Butia, è in fermento: «In un paesino di 13 anime non si possono far arrivare sette immigrati dal niente, sistemarli come pacchi in tre stanze, con notevoli difficoltà a rapportarsi con i paesani per lo più anziani e lontano dal centro e dai servizi. In ben due occasioni il sindaco aveva preannunciato l’arrivo di profughi nel nostro comune e il gruppo Andare Oltre aveva chiesto che ci fosse un passaggio preliminare con i cittadini e le associazioni del territorio. A Butia questo non è successo». Dunque, si chiede maggiore partecipazione: «Per attuare una giusta accoglienza ed integrazione, non si possano trascurare l’informazione dei cittadini, garantire loro sicurezza e soprattutto sistemare i nuovi arrivati i idonei alloggi. Invitiamo quindi il sindaco a convocare un consiglio comunale in modo da far conoscere i progetti concreti con i quali l’Amministrazione intende affrontare questo problema e di attivare un vero tavolo di confronto con le associazioni e i cittadini».
Nicola Bellanova
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