La manifestazione
Il Comune si riprende la gestione delle torri
Sarà rinnovato l’appalto per servizi di apertura e informazione al pubblico I ricavi derivanti dai due monumenti saranno investiti in altri progetti
LUCCA. Il Comune si riprende le sue torri (Guinigi e delle Ore) e con i ricavi delle rispettive biglietterie (554mila euro l’introito nel bilancio di previsione 2014 dell’Opera delle Mura, destinato a crescere nel 2015 fino a 715mila) pianifica investimenti in progetti culturali, primo fra tutti quello che riguarda Palazzo Guinigi, la sua riqualificazione, adeguamento e destinazione.
È uno dei punti di arrivo di una riflessione molto articolata sul ruolo dell’Opera delle Mura da una parte e sugli scopi che l’amministrazione si prefigge di raggiungere per la valorizzazione del suo patrimonio culturale dall’altra. Riflessione, quest’ultima, che può tradursi in investimenti per potenziare l’economia turistica di Lucca.
Nell’arco di un anno poco più il progetto dovrebbe essere delineato. Ma nel frattempo il Comune deve preparare il campo.
Bando per le torri. Quanto alle torri, con gli appalti del servizio di gestione in scadenza, l’Opera delle Mura ha emesso (con termine ultimo domani) un avviso di indagine di mercato per individuare il nuovo gestore (ad oggi è la cooperativa Linchetto). Si tratta però, almeno al momento - viene spiegato nel bando - esclusivamente di un’indagine «per ricevere manifestazioni d’interesse e favorire la partecipazione e consultazione di operatori economici in modo non vincolante». Il senso è quello di individuare soggetti disponibili a presentare un’offerta per il serivio di gestione di apertura al pubblico, accoglienza e informazioni all’utenza della Torre Guinigi e della Torre delle Ore, per un importo complessivo annuale di 110mila euro (prevista la presenza di una sola persona per turno nelle singole torri). L’appalto è previsto per la durata di dodici mesi, dal primo ottobre 2015 al 31 ottobre 2016.
Un serbatoio di soldi. Nei bilanci disponibili dell’Opera delle Mura compaiono le voci di entrata derivanti dalla biglietteria delle Torri: 554mila complessivi è la cifra del bilancio previsionale 2014, destinata ad aumentare nel 2015.
Ruoli attuali e futuri. Cambiamenti sostanziali stanno per investire l’Opera delle Mura. Come ha anticipato il sindaco durante il sopralluogo ai lavori in corso nel baluardo San Martino, l’idea è di dirottare l’Opera delle Mura verso un ruolo di promotore delle Mura: piuttosto che pensare a mantenere il monumento dovrà occuparsi di promuoverlo, offrirlo come sede di eventi, presentarlo su scala internazionale. «L’Opera delle Mura - ribadisce l’assessore Francesca Pierotti - oggi deve farsi carico della gestione di tanti immobili che fanno parte del monumento. In futuro stiamo invece avrà un ruolo di valorizzazione del monumento».
Si volta pagina. L’amministrazione, viene confermato, è decisa a voltare pagina. A riprendersi, sulla scorta della “grande riflessione” in corso, la gestione amministrativa e patrimoniale delle torri (appaltando solo i servizi suddetti) e del verde, svincolandoli dall’Opera delle Mura. Anche perché, viene sottolineato, si deve risolvere quanto prima il dibattito su Palazzo Guinigi, dove il museo della città (Must) è chiuso fino a nuove decisioni, dove ci sono lavori da fare (il collegamento con la torre Guinigi, i nuovi bagni) per i quali però mancano fondi. I soldi, se il disegno complessivo andrà in porto, potranno arrivare dai ricavi portati nelle casse municipali dalle torri.
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