Il Tirreno

Lucca

Sicurezza sulle Mura i cittadini vogliono agenti e telecamere

di Federica Scintu

Dopo l’episodio del coltello c’è chi chiede maggiori controlli «Tra i baluardi San Regolo e San Martino di notte si spaccia»

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LUCCA. C’è una leggenda a Lucca che ha a che fare con le Mura e una donna molto bella quanto spaventosa che andava in giro a bordo di una carrozza infuocata. I genitori la raccontavano ai bambini per mettere loro un po’ di paura: «Attenti, là sopra c’è Lucida Mansi», dicevano ai piccoli.

Ora invece, a mettere paura (quella vera però) c’è l’uomo col coltello che, due giorni fa, in pieno giorno ha creato un bel po’ di scompiglio al baluardo San Regolo. Mentre le mamme spingevano i figli sulle altalene e i turisti pedalavano in bicicletta due persone hanno iniziato a discutere animatamente tanto che a un certo punto è spuntata una lama di quindici centimetri. «Una scena che non si vede tutti giorni per fortuna» – racconta chi frequenta spesso quel tratto di Mura – «ed è proprio per questo che colpisce ancora di più».

Spaccio tra i baluardi.Dunque c’è un problema sicurezza oppure si è trattato di un episodio isolato? Abbiamo fatto questa domanda ad alcuni lucchesi che in generale ritengono la zona della passeggiata abbastanza sicura anche la sera, soprattutto d’estate. Ma qualche zona d’ombra c’è… . «L’area in cui ci sono maggiori rischi – ci racconta Marco Biancani, il gelataio che ieri ha assistito alla lite – all’incirca va dal baluardo San Regolo al baluardo San Martino. Io passo molto tempo, per via del mio lavoro, a passeggiare sulle Mura e mi sono reso conto che c’è gente che spaccia anche di giorno, soprattutto nei baluardi. Le forze dell’ordine ogni tanto passano ma non ce la fanno, gli agenti sono troppo pochi e non per colpa loro. Io sinceramente la sera ho paura, soprattutto nei baluardi e sarei per mettere le telecamere, almeno nei punti meno illuminati». Anche secondo Giovanna Tonazzini, che frequenta spesso le Mura «è la parte nord-est a essere meno sicura». E poi aggiunge: «Ci vorrebbero i poliziotti in borghese! Qui a San Colombano la situazione è sempre tranquilla ma più avanti, verso la Casa del Fanciullo, la sera preferisco non andarci perché ho paura».

“Più agenti in borghese”. Stessa proposta lanciata anche da Marzia, residente del centro storico, che incontriamo mentre passeggia vicino al baluardo Santa Croce: «Lucca è una città tranquilla, le Mura sono abbastanza sicure e le forze dell’ordine ci sono ma ci vorrebbero più poliziotti in borghese». Insomma Mura sicure sì, ma qualche controllo in più non guasterebbe. Su questo è d’accordo anche Piero Peschiera: «Non ci sono particolari problemi di sicurezza ed episodi come quello di due giorni fa qui non sono frequenti, ma secondo me le forze dell’ordine presidiano poco e qualche controllo in più ci vorrebbe». Sempre sul tema sicurezza interviene anche Angelo, un altro residente del centro storico: «Per me le Mura non sono così sicure come sembrano e avrebbero bisogno di un maggiore controllo. Le forze dell’ordine dovrebbero presidiare i baluardi con le biciclette e non in macchina in modo da potersi spingere anche nella parte più interna dei baluardi».

Mancano servizi igenici. Davanti al Caffè delle Mura invece, la situazione sembra essere più tranquilla e la gente sembra avvertire meno il problema della sicurezza. «Per me le Mura sono sicure – dice Piero Saettoni – soprattutto in questo tratto che io frequento spesso. In inverno la sera sono meno frequentate e forse in quel periodo dell’anno ci vorrebbero maggiori controlli. L’illuminazione va bene e sinceramente non mi è mai capitato di assistere a scene di particolare degrado». A stare a cuore ai lucchesi però, oltre al problema della sicurezza, è anche il livello di decoro nel tratto della passeggiata. «Purtroppo i servizi igienici sono carenti e spesso vediamo anche persone che urinano dietro gli alberi – aggiunge Giovanna Tonazzini –. Non sono belle scene. In più le casermette sono inutilizzate mentre invece potrebbero essere sfruttate di più». Un’idea condivisa anche da Piero Peschiera: «Piuttosto che tenerle chiuse le casermette potrebbero essere utilizzate per garantire dei servizi che sulle Mura mancano quasi del tutto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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