La manifestazione
Scontro fra animalisti e Comune
La Lav: cancellate 56 colonie feline. Ma Palazzo Orsetti smentisce
LUCCA. Botta e risposta fra Lega antivivisezione e Comune di Lucca sulla questione delle colonie feline. Secondo l’associazione animalista, infatti, l’amministrazione avrebbe cancellato 56 colonie feline nella periferie e quattro all’interno del centro storico. Questo sarebbe avvenuto sulla base di una comunicazione dell’Asl, che avrebbe contenuto un’interpretazione che la Lav giudica sbagliata della legge regionale per il censimento delle colonie dei mici. In particolare, è contestata la parte in cui l’Asl spiega che non sono censibili come colonie i gruppi di gatti che vivono all’interno di luoghi privati. Un “escamotage”, sempre secondo la Lav, per risparmiare sulle sterilizzazioni.
Accuse rimandate al mittente dal Comune, che ha spiegato di aver agito in base alla norma che impone alle amministrazioni di censire le colonie feline, visto che il censimento precedente era stato condotto sulla base di criteri oprmai superati. «Il Comune - si spiega in una nota - ha quindi proceduto all'individuazione delle colonie tenendo necessariamente presenti le prescrizioni fornite dal servizio veterinario dell’Asl in cui, tra l'altro, si spiega che “la necessità di redigere una mappa trova fondamento nel fatto che con questo strumento è possibile ottemperare all'obbligo, per le amministrazioni comunali, di individuare in aree pubbliche e in aree aperte al pubblico i punti idonei per lo svolgimento delle attività necessarie alla tutela delle colonie”. È pertanto evidente che la casistica piuttosto frequente, di gruppi di gatti segnalati da cittadini o da imprese che vivono all'interno di proprietà private non sono censibili come colonie. Dopo la mappatura e il censimento delle colonie, effettuato seguendo puntualmente le prescrizioni in materia, è emerso che le colonie - alla data del 31.12.2014 - individuabili e censibili secondo i criteri sopra citati, sono in totale 29, di cui 20 insediate nella periferia di Lucca e 9 nel centro storico. Non si può quindi parlare di “cancellazione” di colonie, per situazioni legate ad aree private.
«È infatti di tutta evidenza - conclude il Comune - che le attività strumentali alla tutela e controllo della colonia, quali ad esempio l'alimentazione e la cattura ai fini della sterilizzazione non possono essere utilmente esercitate in tali luoghi. Questo non vuole dire diminuire il livello di tutela degli esemplari che frequentano le colonie non ufficialmente censite, dato che le norme nazionali prevedono sanzioni penali a carico di tutti coloro che pongono in essere, anche su suolo privato, atti di maltrattamento di animali».
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