Sicurezza
Menesini su Tassignano «Non ospiterà i profughi»
Il sindaco smentisce le voci di una possibile sistemazione nel plesso scolastico La struttura sarà recuperata e il suo futuro verrà deciso col percorso partecipativo
TASSIGNANO. «La scuola elementare di Tassignano non ospiterà alcun profugo». L'amministrazione comunale di Capannori spazza via le illazioni che hanno iniziato a circolare in paese sull'ipotesi alternativa che il plesso scolastico, chiuso da oltre un anno per l'inagibilità del tetto, potesse essere riconvertito in una struttura di accoglienza. Voci che in qualche modo si sono fatte strade dopo il no del sindaco Luca Menesini all'accoglienza dei profughi nell'immobile dell'ex Asl a Carraia.
Ma non c'è nessun piano del Comune che respinge un allarmismo sollevato da alcuni residenti su un possibile insediamento nella frazione capannorese. La scuola, che in questi giorni è stata ripulita dalle erbacce, farà parte del percorso di riqualificazione di Capannori centro, avviato dal sindaco Luca Menesini, che ha posto questo progetto tra le priorità del suo mandato per restituire centralità e dignità al paese capoluogo, di cui ormai fa parte a pieno titolo anche Tassignano.
La destinazione dell'ormai ex primaria “Giovanni Bosco”, la cui chiusura ha sollevato una mobilitazione popolare (oltre 800 firme) e il trasferimento degli alunni nel complesso di Lunata, sarà quindi decisa dai cittadini e dalle associazioni del territorio in un percorso partecipativo fortemente voluto dal sindaco Menesini. La scuola di Tassignano come parte integrante di una “rete” che ha come perno centrale il polo culturale Artemisia: quest’ultimo sarà ampliato non appena il Comune entrerà in possesso (in comodato d'uso) dell’immobile della stazione di Tassignano. Il passaggio dovrebbe avvenire in ottobre. È prevista la creazione di uno spazio per associazioni, studenti, lavoratori e liberi professionisti, secondo il modello di co-working già diffuso nelle grandi città italiane.
Il futuro dell'immobile della scuola del paese intanto è stato discusso anche negli incontri con i cittadini e le associazioni organizzati a luglio dall'amministrazione per raccogliere idee e proposte in vista di un concorso internazionale che partirà a settembre e alla definizione di un “master plan” di interventi per ridisegnare la Capannori del domani: da piazza Aldo Moro a via Piaggia, passando per la chiesina di S.Rocco e arrivando fino a Tassignano, dove sono state realizzate infrastrutture importanti negli ultimi anni (Artemisia, la biblioteca, il sottopasso ciclopedonale). Tra le questioni aperte resta il progetto del sottopasso carrabile in via dei Baccioni e l'eliminazione del passaggio a livello in via del Casalino che eviterebbe lunghe code che sono causa di smog e caos nella viabilità.
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