La manifestazione
Mura, minaccia i passanti con un coltello
Attimi di terrore all’altezza del baluardo San Regolo. L’uomo, un 42enne, è stato bloccato dai carabinieri
LUCCA. La mattinata di ordinaria follia sulle Mura comincia e si consuma nel giro di qualche minuto, a cavallo di mezzogiorno di ieri quando un 42enne lucchese ha cominciato a minacciare i presenti con un coltello, prima di essere preso in consegna dagli uomini dei carabinieri. Il tutto di fronte agli occhi sbigottiti di turisti e famiglie con i bambini piccoli.
Secondo quanto ricostruiti dai militari dell’Arma, la lite è scoppiata fra l’aggressore e un altro lucchese di 37 anni. Non era la prima volta che i due si “beccavano”, a quanto pare per futili motivi. Già nella giornata di martedì chi frequenta quella zona della Cerchia urbana li aveva visti discutere piuttosto animatamente.
Ieri, poi, la tensione ha raggiunto il punto di rottura. Durante una litigata più furiosa delle altre, il 42enne ha estratto un coltello con una lama di una quindicina di centimetri e ha cominciato a minacciare sia la sua vittima, sia chi - fra i presenti - era intervenuto per cercare di riportare la situazione alla calma. Fra essi anche Marco Biancani, conosciuto da tutti i lucchesi per essere l’uomo che ha riportato il carrettino dei gelati sulle cortine delle Mura: «Quando mi sono avvicinato e gli ho detto di aver chiamato il 112 ha cominciato a insultarmi, chiamandomi “infame” e mi ha “sventolato” davanti il coltello».
Nel giro di pochi minuti sul posto è arrivata una pattuglia di carabinieri, che ha riportato alla calma la situazione. Il 42enne è stato subito sottoposto a perquisizione e i militari hanno rinvenuto il coltello, che è stato sequestrato. Nel frattempo è sopraggiunta anche una volante della polizia, insieme a un’ambulanza della Croce Rossa di Lucca: nessuno, però, ha avuto bisogno di cure mediche.
L’aggressore è stato portato in caserma dai carabinieri e, dopo essere stato identificato, è stato denunciato con le accuse di minaccia aggravata e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere. Dopo queste contestazioni se ne è potuto andare e, fra l’altro, nel primo pomeriggio di ieri è stato di nuovo visto aggirarsi nella zona dell’aggressione della mattina.
Il fatto ha turbato chi frequente la Mura soprattutto nell’area dell’orto botanico, una delle più gettonate sia dai turisti sia dai lucchesi, che approfittano anche della presenza di altalene e altri giochi per far svagare i propri piccoli. «È un fatto grave - continua ancora Marco Biancani - che è successo a pochi metri di distanza dai bambini che erano sulle altalene».
SI ripropone la questione della sicurezza delle Mura, che periodicamente riaffiora come un fiume carsico. I quattro chilometri e rotti del percorso difficilmente sono teatro di fatti di cronaca nera, ad eccezione di chi per incoscienza si sporge dai parapetti e magari rovina rovinosamente sugli spalti sottostanti. Più serio il caso delle sortite, specialmente in inverno e specialmente nelle ore serali e notturne. Un punto che sarà bene prendere in considerazione, magari con l’installazione di sistemi di videosorveglianza, anche nel corso dei restauri dei tre baluardi. Attualmente, l’unica porta con videocamere è porta Elisa, dopo il restauro ad opera della Fondazione Cassa di Risparmio.
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