Sicurezza
In via di Poggio arriva il limite a 50 km/h
L’appello dell’assessore Marchini: «Gli automobilisti devono rispettare il codice della strada»
LUCCA. In via di Poggio il limite a cinquanta chilometri orari. Basta con i limiti alternati, in alcuni tratti a cinquanta in altri a settanta: i cambiamenti non fanno che distrarre gli automobilisti e far loro ricordare solo il limite più alto.
È questo il ragionamento di fondo sul quale l’assessore alla viabilità Celestino Marchini ha costruito il suo progetto di revisione dei limiti di velocità in una delle strade più maledette dell’Oltreserchio, la stessa che lunedì 3 agosto è stata teatro dell’incidente in cui ha perso la vita Diva Graziani, di 65 anni, parrucchiera con il negozio a Nozzano.
Anche se nel caso di quest’ultima tragedia, sottolinea Marchini, «non credo che il problema sia stata la velocità». Spesso però la velocità è la causa scatenante di tanti scontri, più volte purtroppo mortali.
Nell’immediato almeno, questo sarà l’unico intervento per cercare di rendere via di Poggio più sicura. «L’anno scorso - continua l’amministratore - siamo intervenuti su questa strada migliorando l’illuminazione. Mi piacerebbe adesso intervenirci anche rifacendo l’asfaltatura. Ma con i fondi residui del bilancio 2014 non si può più: sono già destinati ad altre strade. Bisognerà aspettare il bilancio 2015 per capire il margine che avremo di operare per rinnovare il manto di asfalto di altre arterie».
La Panda grigio chiaro metallizzato della parrucchiera dopo l’impatto con l’altra auto è sprofondata giù dal ciglio della strada. Forse una protezione lungo la carreggiata avrebbe attenuato il doppio colpo subito dalla vettura? Marchini risponde spiegando che «purtroppo situazioni di pericolosità come quella in via di Poggio ce ne sono tante sul nostro territorio. Non c’è un parapetto, è vero, ma non c’è nemmeno a protezione di tante strade collinari».
L’assessore alla viabilità annuncia novità anche per quanto riguarda la sicurezza stradale. «Con la nuova presidenza dell’Aci - spiega - stiamo mettendo a punto un programma di lezioni sulla sicurezza da attuare in tutte le scuole del territorio». E conclude con un sentito appello, «a rispettare le regole. Il codice della strada non è fatto male, ma dovrebbe essere rispettato».
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