Il Tirreno

Lucca

«I calcoli sulla Tari sono regolari»

L’assessore Pellegrini e il vertice di Gea spiegano le voci che vanno a comporre la tariffa

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CASTELNUOVO. Nessuna irregolarità nella Tari pagata dai cittadini di Castelnuovo. L’assessore al bilancio, Ilaria Pellegrini, ha incontrato gli amministratori di Gea Srl ed il gruppo di minoranza per chiarire quanto sollevato nelle scorse settimane da alcuni componenti ovvero che il costo sostenuto dai cittadini per il servizio presentassero delle anomalie.

Presente all’incontro l’amministratore unico di Gea, la compagnia che svolge il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in quasi tutti i comuni della Garfagnana, Paternò Del Toscano ed anche la responsabile del servizio tributi del comune, Patrizia Lucchesi, che ha chiarito due dei punti contestati dalla minoranza, quello relativo ai costi amministrativi e quello relativo al fondo svalutazione crediti. Queste voci, infatti, sono inserite nel piano economico finanziario della Tari dal comune, chiarendo così i dubbi sollevati dalla minoranza e queste voci, calcolate in modo prudenziale per tenere l'importo il più basso possibile, sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto agli anni scorsi.

È toccato poi all'amministratore di Gea spiegare i dettagli dell'altro punto contestato, quello relativo al costo d'uso capitale. Paternò ha spiegato ai consiglieri di minoranza che questo punto è inserito nel piano economico finanziario della Tari dalla Gea (si tratta dunque di un piano redatto “a quattro mani” tra comune e azienda affidataria del servizio), chiarendo i vari aspetti che vanno a comporre questa capitolo di spesa. Tutte voci previste dalla normativa in materia e valutate secondo parametri predeterminati, che, unitamente alle altre voci del piano, per il comune di Castelnuovo hanno prodotto una riduzione dei costi relativi alla gestione dei rifiuti di circa 100.000 euro su base annua.

«A questa circostanza, purtroppo – ha precisato l’assessore Pellegrini – non è corrisposta una diminuzione della Tari, la quale, pur essendo rimasta invariata la tariffa rispetto al passato (quella delle utenze domestiche è già al minimo), ha subito delle oscillazioni al rialzo dovute alla diminuzione degli utenti ed all’aumento della quantità dei rifiuti prodotti». Infine, per quello che riguarda il confronto con la Tari applicata dal comune di Barga, l'amministrazione ha sottolineato che si tratta di una differenza che esisteva anche negli anni passati, di cui quindi l'attuale minoranza dovrebbe essere ben consapevole, la quale è evidentemente determinata dalla diversa realtà comunale (come, ad esempio, per numero di utenti o prime e seconde case) in cui trovano applicazione i parametri oggettivi che la normativa in materia pone alla base del calcolo del tributo.

Luca Dini

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