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Teli dedicati all’Ariosto sulle facciate della Rocca
CASTELNUOVO. Arrivano grandi teli dedicati alle figure dell’Ariosto sulle facciate della Rocca Ariostesca. Tre grandi teli raffiguranti una serie di immagini composte da alcuni dei più grandi...
CASTELNUOVO. Arrivano grandi teli dedicati alle figure dell’Ariosto sulle facciate della Rocca Ariostesca. Tre grandi teli raffiguranti una serie di immagini composte da alcuni dei più grandi illustratori italiani, che rimandano alla tematica del fantastico e soprattutto alla figura di uno dei grandi maestri di questo genere letterario: Ludovico Ariosto.
Sono quelli voluti dall'amministrazione comunale e comparsi in questi giorni sulle facciate esterne della Rocca Ariostesca parzialmente coperta dalle impalcature.
«Un modo – spiega il sindaco Tagliasacchi - per sottolineare la centralità della figura del grande poeta nel percorso culturale iniziato con il restauro di uno dei più importanti complessi fortificati del territorio». Sette immagini in tutto, composte da artisti del calibro di Lucio Parrillo, Paolo Barbieri, Daniele Orizio, Luca Zontini e Mauro Dal Bo per un totale di quasi 300 metri quadrati di superficie 'iconica'. Artisti che saranno tra i protagonisti di prossimo evento, organizzato con i Lucca Comics And Games, a fine settembre in Fortezza di Mont'Alfonso. Un evento incentrato sulla figura dell'Ariosto e sul suo legame con il tema del Fantastico di cui sia avrà un anticipazione il prossimo 16 agosto durante la Settimana del Commercio. L'iniziativa si inserisce in un percorso culturale più ampio che terminerà con la trasformazione della Rocca Ariostesca in uno spazio museale dedicato alla storia del territorio.
«Uno spazio – chiude il sindaco - in cui sarà possibile ripercorrere attraverso documenti, ambientazioni e reperti archeologici le vicende politiche, sociali e culturali della Garfagnana del '500.
«Un centro culturale “vivo” in grado di ospitare mostre ed eventi e che si propone come punto di riferimento per Castelnuovo e la per la Valle. La figura dell'Ariosto sarà ovviamente centrale per rileggere, partendo dai suoi componimenti più elevati fino a quelli popolari, la vita politica, sociale e culturale della Garfagnana e della Valle». (l.d.)
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