Gioco
Sortite e sotterranei aperti entro l’anno
Nel corso dei lavori nei passaggi San Martino e Santa Croce sono riaffiorati tratti della cinta romana: resteranno visibili
LUCCA. Le pareti ripulite dalle scritte che le imbrattavano, il pavimento quasi pronto per la ricopertura in terra battuta, le aree dove la cinta muraria romana è riaffiorata isolate e studiate dagli archeologi: rimarranno così, visibili, anche nella versione definitiva della sortita di San Martino, quella che uscirà dal restauro che - nei piani - dovrebbe essere pronta per novembre.
Entro fine anno infatti saranno restituite alla città le tre sortite dei baluardi San Martino, Santa Croce e San Paolino. Tre passaggi preziosi, perché potranno cambiare le abitudini dei lucchesi (e dei turisti) a spostarsi, a raggiungere parcheggi e altri punti nevralgici della città.
I lavori si trovano a uno stadio avanzato, come documentato ieri nel corso del sopralluogo alla sortita del baluardo San Martino al quale hanno partecipato, insieme al sindaco e all’assessore Francesca Pierotti, il geometra Parenti del Comune che segue i lavori, il rappresentante della Margherita Costruzione, l’azienda che sta realizzando i lavori edili, e Vittorio Acquaviva, collaboratore tecnico della Martinelli Luce che si occupa del nuovo impianto di illuminazione.
È stato tutto fuorché facile riportare la sortita di San Martino a una condizione accettabile, decorosa, aggredita com’era dal degrado delle scritte e dai rifiuti che la gente gettava dal camminamento soprastante. «I lavori sono rallentati - spiega Acquaviva - perché in corso d’opera è riaffiorato un tratto della cinta muraria romana terminante in una torre tonda. La superficie interessata è stata ripulita e poi studiata e documentata dagli archeologi». Alla fine è stato deciso che questo spazio rimarrà così, testimone della sua appartenenza storica, una specie di isola a margine del camminamento principale, che avrà una corsia centrale in terra battuta fresata (sarà riutilizzata la terra originale, mescolata con resina per essere più compatta) e delimitata ai due lati da strisce acciaio tipo corten, lungo le quali correrà una striscia di ghiaia bianca.
Punto di forza sarà l’illuminazione che non andrà in nessun punto a intaccare il monumento, quindi la sortita e quindi le Mura. I punti luminosi infatti saranno posizionati a tratti nella pavimentazione, a tratti su supporti metallici, mai nel corpo delle mura. Inoltre, come sottolinea il geometra Parenti, il livello di sicurezza sarà garantito da un numero considerevole di telecamere installate dentro la sortita.
Quella di San Martino verrà riaperta al transito dei pedoni, diventando così un importante punto di raccordo con Borgo Giannotti. Riapertura sicura anche per la sortita di San Paolino, altro sostanziale collegamento con l’esterno della cerchia muraria, in questo caso con il parcheggio Carducci.
E poi c’è l’incognita sulla riapertura del baluardo Santa Croce (quello che immette su viale Carlo Del Prete e al parcheggio Palatucci). Il sindaco vorrebbe «tutte e tre le sortite aperte» ma l’ultima parola sulla sorte di questa sortita arriverà solo dopo aver sentito gli altri enti coinvolti nel progetto di recupero (in primo luogo la Soprintendenza).
IL PROGETTO. Da parte sua, i lavori di recupero delle tre sortite e dei sotterranei fanno seguito al programma firmato con la Regione Toscana per un importo di due milioni 452.248 euro. Tra i firmatari dell’accordo ci sono oltre il Comune la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana, la Fondazione Crl, la Soprintendenza. In base al progetto i restauri di sotterranei e baluardi termineranno entro fine 2015; gli impianti di illuminazione invece dovrebbero essere pronti a metà settembre.
I LAVORI. Con la realizzazione dell’impianto di illuminazione del paramento tra Porta Elisa e Porta S. Iacopo, spiega l’amministrazione, si vuole proseguire l'opera di illuminazione dell'intero paramento delle mura. L'intervento è in corso: già posizionati il 30% dei corpi illuminanti previsti; si prevede che i lavori saranno conclusi entro il 15 settembre. Quanto al recupero della sortita di San Paolino, i lavori sono in corso da due mesi; è in fase di ultimazione il percorso esterno di collegamento con la circonvallazione e quindi con il parcheggio Carducci. Il collegamento rivestirà particolare importanza e utilità perché permetterà di avere un ulteriore accesso al centro storico soprattutto quando saranno ultimati i lavori di recupero dell’ex Manifattura, nei quali è previsto anche l’ampliamento di posti auto. Il sindaco su questo punto non esclude nessuna soluzione, sia quella del parcheggio a più piani che interrato. All'interno sono iniziati i lavori di pulizia del paramento e sono in fase di realizzazione gli scavi per i nuovi impianti. Infine la sortita Santa Croce: anche qui i lavori sono in corso da due mesi, è in fase di ultimazione la prima parte del percorso, e si è provveduto alla pulizia del paramento interno. Gli scavi eseguiti sotto la supervisione della Soprintendenza hanno portato anche qui alla luce pavimentazioni antiche che si prevede di lasciare a vista. «L’intero restauro - conclude Tambellini - è di tipo conservativo. E sarà funzionale anche a una valorizzazione dei percorsi culturali e turistici della nostra città».
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