Proteste
«Simone, correrai sempre con noi»
Le esequie giovedì alle 17: i compagni indosseranno la sua stessa divisa
LUCCA. Si terranno giovedì pomeriggio alle 17, nella chiesa di San Lorenzo a Vaccoli, i funerali di Simone Pardini, il ragazzo di 16 anni investito da un camion lunedì mattina, mentre percorreva la via Romana in sella alla sua bicicletta. Il corteo funebre partirà alle 16,30 dall’obitorio del Campo di Marte, dove è stata allestita la camera ardente. In questi due giorni lì si sono riversati amici e conoscenti del ragazzo e della famiglia. Il padre Roberto e la madre sono distrutti dal dolore, ma hanno avuto testimonianza diretta del grande affetto che circondava Simone. I compagni di scuola dell’Itis Fermi, i ragazzi della Haibike Lawley di Calenzano e persino il suo idolo Vincenzo Nibali hanno voluto far sentire la loro vicinanza: il campione di ciclismo ha postato su Twitter la foto che lo ritrae insieme a Simone.
Alle esequie parteciperà il presidente del Comitato toscano di ciclismo, Giacomo Bacci. Ma la cosa più bella sarà vedere i compagni della Haibike che indosseranno la maglia della squadra e porteranno a spalla la bara. «Vestiremo la nostra divisa – racconta il presidente Carlo Ferruzzi – La stessa che Simone portava il giorno dell’incidente. Siamo andati a prendere una delle scarpe che ha perso nello scontro. Gliela abbiamo rimessa, così come la divisa, tutta nuova. Un modo per dire che lui continuerà a pedalare e noi, la sua squadra, saremo sempre al suo fianco».
Sulla bacheca Facebook del ragazzo sono comparsi decine di messaggi: «Io milanese, tu toscano – scrive Lorenzo – La vita ci ha fatto incontrare da piccoli, in Sardegna, quando andavamo in vacanza coi genitori. Poi la tradizione si è rotta, ma nonostante ciò, quando tre anni fa passai da Lucca venimmo a trovarvi e il tuo papà, juventino sfegatato, ci accolse a braccia aperte. Tu, avevi una nuova passione scoperta da poco: il ciclismo. Mi ricorderò per sempre le migliaia di cose che, con entusiasmo, mi hai raccontato quel giorno, i percorsi tortuosi che avresti fatto nella tua stupenda regione e la gioia con cui mi mostrasti la bicicletta nuova. Ci eravamo promessi di rivederci, e prima o poi, da qualche parte, sono certo che riusciremo a farci una pedalata assieme. Basta che vai piano! Ciao Campione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google