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Rigali: «Basta con i cartelli selvaggi»

Rigali: «Basta con i cartelli selvaggi»

VALLE DEL SERCHIO. È emergenza "cartello selvaggio" anche in Valle del Serchio. E così, capita sovente che, uno dei tanti cartelli abusivi che reclamizzano una delle tantissime sagre e feste in...

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VALLE DEL SERCHIO. È emergenza "cartello selvaggio" anche in Valle del Serchio. E così, capita sovente che, uno dei tanti cartelli abusivi che reclamizzano una delle tantissime sagre e feste in Mediavalle e Garfagnana, si stacca dalle location di fortuna e per poco non crea incidenti stradali. A denunciare per primo la cosa, è stato Riccardo Rigali, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale, che su Facebook ha evidenziato come sulla via di fondovalle ci siano troppi manifesti di fortuna appesi spesso in maniera poco ortodossa: «Attaccare i manifesti per pubblicizzare eventi o sagre ai muretti dei cavalcavia non solo è illegale ma è anche da idioti. Se ne sono staccati due da quelli di Colle Aginaia e da quello di Bolognana che hanno rischiato di causare incidenti stradali».

E così, nonostante tutti si capiscano le esigenze delle varie associazioni di volontariato e le finalità di questi eventi, la pazienza sta venendo a mancare: «Se continuerà questa politica di affissioni “selvagge” farò di tutto perché vengano elevate sanzioni agli organizzatori», chiude Rigali.

Il fenomeno è sparso in lungo e in largo, e ad essere interessate sono le principali vie di comunicazione: la via del Brennero dal Ponte Pari fino a Popiglio, la Lodovica, la via di Fondovalle fino all'ingresso di Castelnuovo, ma anche le strade secondarie. Tra queste, la più gettonata è la strada di Gallicano all'altezza del centro commerciale Conad, dove sul bordo della strada, sono appesi decine di manifesti visibili per chi esce dal supermercato usando il tunnel che poi rimette per il centro del paese. Il problema è che molti di questi annunci, essendo per l'appunto abusivi, sono distribuiti e sistemati alla meno peggio, in barba alle norme sulle pubbliche affissioni e la sicurezza pubblica. Se nelle città ci pensano i grossi pannelli pubblicitari a creare distrazioni e tamponamenti a catena, qui siamo davanti a strade di grande comunicazione, col rischio di scatenare incidenti seri. Ma come sempre, finché non succede nulla, si chiude un occhio. Quando poi ci scapperà la tragedia, sarà il giro di vite. Non ci sono vie di mezzo, come sempre.

Nicola Bellanova

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