Il Tirreno

Lucca

Promuovere la cerchia: la nuova missione

Promuovere la cerchia: la nuova missione

Il sindaco annuncia che il compito spetterà all’Opera, l’ente con sede nel castello di San Donato

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L’impegno, adesso, è di dare un senso a tanti spazi recuperati o in corso di recupero dentro le Mura. Il sindaco Alessandro Tambellini sa bene che il maxi intervento di recupero delle Mura urbane - sette milioni della Fondazione Crl più i contributi regionali per i sotterranei - avrebbero determinato un impegno, anzi più di uno: dal mantenimento del restauro (pulitura del paramento, ancora in corso, consolidamento statico, la nuova pista ciclabile) alla necessità di riempire gli spazi, di destinarli a un utilizzo ben preciso.

Sono tutti livelli di lavoro (e di discussione) aperti, ma che presto dovranno avere obiettivi e soluzioni definite.

E quindi ci vuole un soggetto, un ente preposto che si occupi di Mura e solo di Mura, non dal punto di vista tecnico ma anche (soprattutto) della promozione.

Il sindaco pensa per questi motivi a cambiare forma mentale e impostazione di lavoro all’Opera delle Mura, che vede sempre più come un soggetto dedicato alla pubblicizzazione delle Mura. «in prospettiva - dice infatti Tambellini mentre presenta i lavori fin qui eseguiti nella sortita di San Martino - c’è da immaginare una valorizzazione di questi spazi, e quindi un ruolo diverso dell’Opera delle Mura che secondo me sarà sempre più un organo di valutazione della città. In questi spazi - continua - non ospiteremo mai manifestazioni di altissimo impatto, ma tali da dare rilievo alla città. Come? L’Opera delle Mura deve valorizzare ciò che abbiamo. La città va proposta a livello internazionale, in accordo con i soggetti interessati. L’Opera delle Mura dovrà sempre meno organizzarsi di cose tecniche. Deve semmai pubblicizzare i contenuti dell’Art Bonus, deve promuovere manifestazioni e itinerari».

E quanto al mantenimento dei lavori, Tambellini sottolinea l’esigenza imprescindibile «per le amministrazioni che verranno di dedicarsi ogni anno a mantenere il restauro fatto altrimenti fra dieci anni saremo al punto in cui eravamo prima di avviare i lavori».

Intanto Tambellini, nell’ottica di tutelare le Mura e il loro impatto visivo pensa anche a spostare sul lato opposto dei viali (quello esterno) la striscia dei posti auto a pagamento. «Così - dice - si può recuperare per intero la visione delle Mura». (b.a)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa