Proteste
Incidenti mortali
LUCCA. È indagato per omicidio colposo l’autista del camion che lunedì mattina ha ucciso sulla via Romana Simone Pardini, il ciclista di 16 anni residente a San Lorenzo a Vaccoli. Il procuratore...
LUCCA. È indagato per omicidio colposo l’autista del camion che lunedì mattina ha ucciso sulla via Romana Simone Pardini, il ciclista di 16 anni residente a San Lorenzo a Vaccoli. Il procuratore Piero Capizzoto ha aperto un fascicolo in cui compare il nome di Cerbone Palmieri, 41 anni, residente a Pescia, auto-trasportatore.
Si tratta, è bene dirlo, di un atto dovuto in casi del genere. Al momento, infatti, la dinamica lascia pensare a una tragedia innescata dalla fatalità più che a un incidente causato da una mancanza del conducente del camion. Il giorno dopo lo scontro fatale abbiamo provato a contattare l’autista per raccogliere la sua ricostruzione dell’accaduto, ma Cerbone – ancora profondamente scosso – preferisce non parlare: «Cercate di capire – dice con voce fioca – Non posso dire niente. Ho chiesto al mio avvocato di seguire la vicenda. Un tamponamento? No, non è andata così, ma c’è un’indagine in corso e non posso dire altro. Sono vicino al dolore dei familiari del ragazzo: con loro mi farò vivo più avanti. Non mi sembra questo il momento per turbare il loro dolore».
Poche e sofferte parole quelle dell’autista, che è difeso dallo studio legale Giovannelli di Pescia. «La dinamica deve ancora essere ricostruita nel dettaglio – spiegano dallo studio – Aspettiamo di parlare con il magistrato e di vedere i risultati dei rilievi delle forze dell’ordine. Non siamo di fronte a un pirata della strada: Cerbone è un’autista professionista e non ha mai avuto incidenti o problemi di alcun genere. Subito dopo lo scontro è sceso dal camion e ha cercato di soccorrere il ragazzo, che purtroppo è spirato pochi attimi dopo. In ogni caso ha chiamato i mezzi di soccorso e si è messo a disposizione delle forze dell’ordine. Infine – conclude l’avvocato dello studio Giovannelli – Vogliamo mandare un messaggio di totale partecipazione al dolore della famiglia: siamo a loro disposizione per qualsiasi necessità».
I rilievi effettuati dai vigili urbani di Altopascio e dai carabinieri, insieme alle testimonianze dell’autista, dell’altro ciclista e di eventuali testimoni, saranno decisivi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e attribuire eventuali responsabilità alle persone coinvolte.
Stando a quanto raccontato nei momenti immediatamente successivi alla tragedia da Nicola Parenti, il 19 di Sant’Anna che viaggiava a fianco di Pardini, il camion avrebbe urtato la ruota posteriore della bici di Simone facendolo volare davanti al mezzo. L’autopsia non è stata eseguita ma ad un esame esterno il corpo non presentava particolari ferite. Per questo si è ipotizzato che il giovane possa essere stato parzialmente investito, riportando il perforamento di un polmone. Una lesione che ne avrebbe provocato la morte quasi immediata, rendendo vana qualsiasi possibilità di soccorso.
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