Sicurezza
Via Romana, allarme rosso «Il traffico va alleggerito»
L’assessore provinciale Rovai propone di completare la circonvallazione di Altopascio verso la Bientinese per smorzare il flusso dei mezzi, specie pesanti
LUCCA. Una strada pericolosa, molto pericolosa. Un continuo via vai di auto e tir che ogni giorno attraversano la provinciale Romana, tra Montecarlo e Altopascio, a stretto contatto con ciclisti e pedoni. E soprattutto una delle strade con la più “alta intensità di traffico” secondo le rivelazioni dei flussi della Provincia.
E dopo l'incidente che ieri mattina è costato la vita al sedicenne Simone Pardini, investito da un'autocarro in sella alla sua bicicletta, un'altra giovanissima vita spezzata, monta la protesta sui social network sulle condizioni di scarsa sicurezza della strada.
E si torna a parlare di soluzioni per allentare la morsa del traffico pesante che grava sulla Romana, un'arteria di competenza della Provincia e che abbraccia diversi comuni della Piana.
Una soluzione per smorzare il traffico pesante, secondo l'assessore provinciale alla viabilità Luigi Rovai, sarebbe il completamento della circonvallazione di Altopascio (terzo lotto), che si collega al tratto già realizzato sulla provinciale Bientinese, a partire dall'uscita del casello del Frizzone.
Un tratto di circa sei chilometri di nuove strade dal casello autostradale alla città del Tau, sviluppandosi a sud della A11, correndo parallelamente all'autostrada.
«Sarebbe una risposta importante che consentirebbe di collegare i due caselli autostradali alleggerendo il carico viario sulla via Romana - dice Rovai - e che oltretutto vede tutti concordi, non essendoci opposizioni al progetto da parte dei sindaci dei comuni interessati e dei comitati. E questo tratto stradale sarebbe realizzato ad un costo contenuto (si parlava di circa 23 milioni di euro ndr), sebbene con tempi lunghi».
L'opera infatti è inserita nel “pacchetto” sugli assi viari, ma non nel progetto sull'asse nord-sud, quindi non è tra gli interventi prioritari e di conseguenza i tempi di realizzazione sarebbero assai lunghi.
«Prima di ogni considerazione voglio stringermi intorno ai familiari della vittima, il loro rispetto viene prima di tutto – afferma l'assessore provinciale - ogni valutazione su possibili soluzioni alternative fa parte di un dibattito aperto da tempo e che comprende naturalmente gli assi viari. Intanto il nuovo scalo del Frizzone, che è già stato attivato, porterà effetti positivi sulla viabilità, incentivando il trasporto su rotaia rispetto a quello su gomma. Un risultato concreto sarà di alleggerire il traffico pesante sulle strade».
Il sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, è già intervenuto qualche anno fa per calmierare il traffico con un'ordinanza che vieta la circolazione ai mezzi superiori ai 75 quintali.
«A parte l'autostrada, questa via è l'unico passaggio di collegamento tra Altopascio e Lucca, quindi molto trafficata. Gli assi viari? Sono importanti, ma è chiaro che non si può escludere il verificarsi di altri incidenti», è la dichiarazione del sindaco.
I residenti della zona puntano il dito sull'alta velocità con cui sfrecciano le auto e i camion, chiedendo alle istituzioni interessate più controlli e interventi per evitare altri gravi incidenti.
C'è chi invoca la realizzazione di una corsia riservata ai ciclisti e ai pedoni.
«Premesso che la strada è provinciale e che quindi come sindaco posso soltanto adottare misure riguardanti il centro abitato, l'esigenza di una maggiore tutela per gli utenti più deboli era già stata avvertita nel 2008 - ricorda Marchetti - in qualità di consigliere provinciale ho proposto e fatto approvare dalla Provincia un ordine del giorno per la realizzazione di una pista ciclabile che colleghi Altopascio a Lucca attraverso Capannori e Porcari lungo la Francigena e con gli altri enti si era arrivati ad un protocollo d'intesa su tracciato e modalità. Poi però non se ne è fatto niente. E mi dispiace che sia questa occasione a doverlo ricordare. Alla famiglia del ragazzo va tutta la mia solidarietà e vicinanza», conclude.
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