Finanza
Scuole, aumenti per i non residenti
A Gallicano aumentano le rette dell’asilo nido, i buoni pasto e le tariffe del trasporto
GALLICANO. Aumentano le rette del nido d'infanzia, i buoni pasto per gli studenti non residenti, e le rette del trasporto scolastico per chi non abita sul territorio comunale. Il consiglio comunale, nell'ultima seduta di giovedì scorso, ha riparametrato verso l'alto le quote a carico dei privati per l'utilizzo di alcuni servizi che servono anche famiglie dei comuni limitrofi, Barga in primis. L'assemblea ha dunque recepito le indicazioni della giunta, votando i provvedimenti coi voti della maggioranza di “Gallicano c'è”.
Dunque, entriamo nel dettaglio delle cifre. Il buono pasto a carico degli iscritti non residenti nelle scuole di ogni ordine e grado, passa da 4,10 a 4,30. Un aggravio di venti centesimi, pari al 4,8% necessario per garantire la copertura del costo del servizio senza dissanguare le casse comunali. Se si pensa che, dalla materna alle medie sono circa 170 i ragazzi iscritti e provenienti per lo più dalle frazioni del fondovalle barghigiano, la spesa per le famiglie aumenta e non di poco, specie per i nuclei più numerosi. Come si ricorderà, il costo del ticket fu ritoccato verso l'alto a partire dallo scorso anno scolastico, su decisione del sindaco David Saisi di annullare la quota fissa di 150 euro stabilita dalla precedente amministrazione, e spalmare così il costo della mensa in base ai pasti effettivamente consumati. Resta da vedere cosa ne pensano i tanti genitori non indigeni che portano i loro figli a Gallicano, ma per l'appunto i residenti non saranno toccati. L'altro aumento riguarda il costo della retta per il nido d'infanzia “Cipì”, aperto nell'ottobre del 2005 e gestito dalla cooperativa sociale “Dado Magico”. La differenziazione tra iscritti residenti e non, è molto ridotta rispetto al vecchio sistema che penalizzava eccessivamente chi veniva da fuori. Infatti, il costo per la sistemazione nella struttura passa da 300 a 320 euro per i residenti, e da 400 a 430 per i non residenti, lasciando invariato il costo del servizio mensa, uguale per tutti.
Capitolo trasporto scolastico. Qui, ancora una volta, si distingue tra residenti e non. Se i primi pagheranno la stessa quota di un anno fa, per i secondi si prevede un vero e proprio salasso. Infatti, chi ha solo un figlio pagherà 5,30 euro in più, chi ne ha due arriva a 7,40 euro, mentre i nuclei più numerosi avranno un aggravio di 10,50 euro.
Nicola Bellanova
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