Lutto
Svelata la nuova piazza d’Armi «Ora la chiusura alle auto»
Grande festa a Montecarlo per l’inaugurazione dello storico palcoscenico della festa del vino Il sindaco Fantozzi: «Ci sarà una progressiva pedonalizzazione, spostando il parcheggio»
MONTECARLO. Una giornata che non è esagerato definire storica quella dell'inaugurazione della rinnovata piazza d'Armi, luogo del cuore per eccellenza dei montecarlesi e sede storica della grande festa del vino.
Una festa cittadina ieri mattina per “svelare” i lavori di riqualificazione della piazza che si presenta con una nuova pavimentazione in cemento architettonico, punti luce ed una staccionata. Più avanti sarà installato anche un fontanello di acqua microfiltrata.
Presenti le autorità e i rappresentanti dei comuni vicini, il sindaco Vittorio Fantozzi e la giunta al completo, una rappresentanza degli alpini e le note della banda della Filarmonica Puccini quando è stata scoperta una stele all'ingresso dell'agorà, il cui costo dell'opera è stato coperto e “sponsorizzato” dalla Celtex Spa, azienda leader in Europa nella produzione della carta per uso igienico e domestico, che attraverso l'amministratore delegato Andrea Bernacchi ha risposto al bando pubblico di sponsorizzazione del Comune (primo caso in provincia) che ha avuto già un primo esempio con il parco pubblico a Gossi. Da una parte la piazza manterrà la sua funzione di parcheggio, ma diventerà sempre più anche una grande area per accogliere eventi e manifestazioni di richiamo turistico. Da decenni si discute di migliorare l'immagine e la funzionalità della piazza, progetti sempre bloccati da normative stringenti, ostacoli e carenza di risorse.
Un obiettivo realizzato grazie ad una stretta sinergia tra l'amministrazione comunale, la Soprintendenza, rappresentata dall'ingegner Francesco Cecati, che ha vigilato sulla scelta dei materiali più consoni all'arredo urbano, e i progettisti rappresentati dal geometra Francesco Fanucchi. «Questa non è solo una grande opera pubblica che permette di valorizzare la piazza e risolvere alcune criticità, ma un'opera d'arte e della cultura - ha detto il sindaco Fantozzi - capisco anche i nostalgici che qua venivano a giocare a pallone, ora il campo non c'è più. L'obiettivo in futuro però è una progressiva pedonalizzazione con la sistemazione a parcheggio a verde dell'area adiacente la piazza d'Armi per una capienza superiore ai 150 posti auto e l'accesso pedonale al centro dalla stessa piazza d'Armi con un supporto meccanico».
L'idea di fondo infatti è stata valorizzare l'antica piazza rettangolare senza stravolgere l'immagina cara a generazioni di montecarlesi. Invariato il colore del fondo, in cemento con inerti colorati e lavati. Le associazioni per la festa del vino avranno oltre 60 pozzetti destinati agli allacci di acqua, luce e scarichi per gli stand. Lungo il perimetro punti luce terra ed un cordolo perimetrale che segna il limite delle autovetture in sosta, ma senza interferire con l'illuminazione delle mura storiche. Inoltre è stata realizzata una vasca interrata per il contenimento delle acque meteoriche. Infine la staccionata, che ha sollevato pareri contrastanti durante i lavori iniziati ad aprile. «La scelta è stata compiuta secondo due principi – spiega l'assessore ai lavori pubblici Luca Galligani – colore chiaro risalta quando si sale da via Carlo IV con le mura sullo sfondo. La tipologia squadrata è in linea con le panchine in legno, i cestini e la stele all'ingresso».
Il nuovo asfalto risolverà il problema dei polveroni d'estate e grandi pozzanghere quando piove. In progetto (si cercano i fondi) anche la realizzazione di un sistema di risalita, una sorta di piccola funivia per facilitare soprattutto le persone più anziane. La prossima festa del vino ad agosto avrà dunque come scenario la rinnovata piazza. Poi, dal 9 settembre, via agli interventi che porteranno alla realizzazione di marciapiedi sulla via di Montecarlo e la via Carlo IV con una pensilina per la fermata del bus, una nuova area di sosta di 15 stalli e percorsi pedonali di accesso al borgo e su via Nuova.
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