Trasporti
Distributore automatico e take away in San Paolino
Negozianti in rivolta: «Questi esercizi tolgono valore al centro storico»
LUCCA. Un distributore automatico di cibi e bevande e un esercizio per la vendita take away sempre di alimenti.
Saranno, a breve secondo le informazioni raccolte, due nuovi inquilini dei fondi commerciali di via San Paolino, una delle strade storiche del commercio lucchese. Quella dove, come ricorda uno dei commercianti storici - il signor Luciano Chelini titolare da 52 anni dell’omonima calzoleria e fabbricazione artigianale di zoccoli nella medesima via - «potevi trovare di tutto, dal rocchetto di filo al latte al carbone. Quei tempi sono purtroppo finiti, e a me non piace via San Paolino come è oggi: è tutto un aprire e chiudere di attività, e ci sono titolari che escono rovinati da queste brevi esperienze».
Oggi, sempre più, in via San Paolino si trovano soprattutto ristoranti, ancora alcuni esercizi storici, diversi negozi di souvenir e anche rivendite di cibi e bevande tutt’altro che caratteristiche della tradizione lucchese.
Il distributore dovrebbe sorgere nei fondi fino a qualche anno fa occupati da una gelateria, nella parte di via San Paolino più vicina a piazzale San Donato. Da alcuni giorni, spiega Isa Carrara della commissione centro storico di Confcommercio, «si sono visti lavorare nel fondo alcuni operai». E dalle informazioni attinte risulta appunto che stia per arrivare il distributore automatico: sarebbe il secondo nel perimetro della città delimitato dalle Mura urbane, dopo quello sull’angolo tra via San Girolamo e corso Garibaldi, installato nell’estate 2010 e subito al centro di un fuoco di fila di polemiche, sgradito com’era (e com’è) ai commercianti della zona e di tutto il centro.
A seguito di quell’apertura, sfuggita di fatto all’attenzione dell’allora giunta comunale guidata da Mauro Favilla, il 24 agosto dello stesso anno con una deliberazione la stessa giunta allargò i confini del centro storico vietati ai distributori automatici portandoli da quelli del quadrilatero alla cerchia muraria. Per questo l’apertura di un ulteriore distributore automatico aperto 24 ore su 24 desta particolare sconcerto.
«Ricordo che furono ampliati i confini del centro off limits ai distributori - sottolinea anche il presidente della commissione Centro storico di Confcommercio Giovanni Martini - e sarei curioso di sapere come un’attività del genere possa essere autorizzata».
L’esercizio dove dovrebbe trovare sede il take away invece si trova nella prima parte di via San Paolino provenendo da piazza San Michele: a due passi letteralmente dal sagrato più antico di Lucca, dalla celeberrima statua dell’angelo e a pochi metri dal museo casa natale di Giacomo Puccini.
Isa Carrara, portavoce per la commissione centro storico dei commercianti di via San Paolino, non ci sta. «Distributori, take away sono tipologie di esercizi che sviliscono di fatto la qualità del centro storico e fanno morire i vecchi negozi - sottolinea -. Senza contare il pericolo rappresentato anche dal minimarket del Carrefour che aprirà in Corte Portici. Noi al contrario siamo per mantenere la tradizione del commercio di Lucca e pensiamo che un altro distributore automatico, come anche un supermercato, non siano assolutamente necessari: questi esercizi contribuiscono solo al degrado del centro storico».
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