Sicurezza
Capannori, bocciate 184 nuove costruzioni
Terminato l’esame delle osservazioni al regolamento urbanistico: su 742 accolte solo 200
CAPANNORI. Accolte circa 200 delle 742 osservazioni alla variante urbanistica presentate da cittadini, ordini e collegi professionali, aziende pubbliche e private ed enti locali che sono state esaminate dalla commissione urbanistica del Comune. Il nuovo documento di programmazione urbanistica approderà a settembre in consiglio comunale per l'approvazione, dopo un lungo e complesso lavoro di analisi che ha richiesto numerose riunioni. Stop al consumo di suolo ed incentivazione al recupero del patrimonio edilizio esistente sono i criteri fondamentali che hanno guidate le scelte della commissione consiliare urbanistica presieduta dal consigliere comunale Guido Angelini nelle controdeduzioni alle 751 osservazioni alla variante, che dovrà ricevere il parere obbligatorio, sebbene non vincolante, della Regione.
Tra le osservazioni respinte 184 sono richieste di nuova edificazione. Tra le novità la possibilità di sopraelevazioni fino a 10 metri invece degli attuali 7,50 per utilizzare meno suolo e ridurre l'impatto sull’ambiente. Inoltre si potranno frazionare, ampliare e sopraelevare le loro abitazioni per ricavarne nuovi spazi, anche da destinare ai propri figli. Lo strumento urbanistico prevede importanti interventi per il riutilizzo delle volumetrie esistenti, come un piccolo incremento di edilizia pubblica per 6 alloggi nel sito esistente di Santa Margherita. Oltre, sul tema delle infrastrutture, a nuove rotatorie (ad esempio a Zone) e parcheggi. Una volta approvata la variante si procederà alla messa a punto del nuovo piano strutturale che risale ad oltre dieci anni fa.
«Il nuovo strumento di programmazione urbanistica non prevede nuove aree edificabili per la residenza - ribadisce l'assessore all'urbanistica Silvia Amadei - se non un modestissimo incremento di alloggi di edilizia pubblica. Una scelta imposta dall’attuale stagnazione dell’edilizia dovuta alla crisi, con la presenza di molte unità abitative invendute sul territorio e la presenza nell’attuale regolamento urbanistico di ben 400 aree edificabili non ancora utilizzate. Tra due anni sarà fatto un monitoraggio delle previsioni di nuova edificazione. La filosofia della variante urbanistica è di frenare il più possibile il consumo di suolo e di agevolare il recupero di edifici esistenti per una Capannori sempre più sostenibile».
In questa direzione va la la possibilità di recupero del patrimonio edilizio esistente posto ai margini delle perimetrazioni dei nuclei rurali per una fascia di 40 metri. «I lavori di controdeduzione alle osservazioni alla varante urbanistica - spiega il presidente della commissione urbanistica Guido Angelini – sono stati di andare incontro il più possibile alle richieste, ma incrementando l'utilizzo di edifici esistenti dando, ad esempio, la possibilità a quelli ricadenti in zone agricole di ampliamenti inversamente proporzionali alla superficie esistente. Una superficie di 60 metri quadrati può essere ampliata del 70% e una di 120 metri quadrati può essere ampliata del 20%». (n.n.)
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