La manifestazione
Via dal centro storico gli accattoni molesti e aggressivi
Per l’assessore Raspini serve un’azione di prevenzione Tra i questuanti ricompare il ghanese che morse un vigile
LUCCA. Sei-sette accattoni molesti - tra cui il ghanese che un anno fa aggredì anche a morsi un vigile urbano nell’area di sosta fuori porta S. Maria - già individuati da tempo e da allontanare al più presto dal centro storico usando gli strumenti tecnici e normativi a disposizione delle forze dell’ordine. Questo il diktat dell’assessore con delega alla polizia municipale Francesco Raspini che invita però a non fare allarmismo perchè la città non è invasa, come qualcuno vuol far credere, da orde di barbari in grado di e far scappare a gambe levate le miriadi di turisti che danno ossigeno vitale agli esercizi commerciali e all’intera città. «Dobbiamo ricondurre il fenomeno nel giusto alveo. Ci sono alcuni accattoni fastidiosi e per certi versi aggressivi che irritano i passanti, turisti o residenti che siano, e pretendono, arrivando pure a toccarti, del denaro o di venderti fazzoletti o cianfrusaglie. Non sono più di dieci: li abbiamo già individuati e li stiamo monitorando. Quando gli agenti della polizia municipale passano in divisa quelli si dileguano ed quando ne becchiamo qualcuno emettendo una sanzione amministrativa prevista dalla legge sappiamo già che non la pagherà. Per questo serve un supporto tecnico-operativo con carabinieri e polizia di Stato. Dobbiamo cercare insieme di allontanare dalla città questi accattoni molesti e che rischiano di commettere reati.
Le zone a rischio. Gli «accattoni-selvaggi» sono stati individuati. Stazionano da tempo in un quadrilatero compreso tra piazza della Misericordia, via S. Lucia, via Calderia, via Buia e piazza San Michele. E tra loro c’era una vecchia conoscenza. Un tipo non proprio rassicurante. Si tratta di un trentenne ghanese che a fine agosto 2014 patteggiò la pena a 4 mesi e 20 giorni di reclusione per aver aggredito anche a morsi un agente della municipale. Nei suoi confronti era stata adottata la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritornare a Lucca nei prossimi due anni. Ma evidentemente l’immigrato, con permesso di soggiorno per motivi umanitari e che risiede nel pistoiese, non ha alcuna intenzione di rispettare l’obbligo di legge.
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