Sicurezza
Una discarica abusiva a dieci metri dalle Mura
Carcasse di auto, furgoni, gomme e ponteggi ammassati nel piazzale di una casa Due persone finiscono nel registro degli indagati della procura della Repubblica
LUCCA. Una discarica non autorizzata a dieci metri delle Mura urbane. Sembra un paradosso, ma è tutto vero. E sulla vicenda sono in corso accertamenti mirati della pg della polizia municipale e dei carabinieri in servizio in procura. Perché - e occorrono ulteriori accertamenti - quel «ricovero» di carcasse di auto, furgoni, pneumatici, ponteggi e materiale edile si trovava all’interno di un piazzale-giardino di una villetta in via Matteo Civitali da chissà quanto tempo. E nessuno aveva segnalato l’esistenza della discarica all’autorità giudiziaria. La scoperta, del tutto casuale, è stata fatta da due ispettori dei vigili urbani in servizio alla Procura della Repubblica. Si trovavano dalle parti di via Matteo Civitali per fare un altro accertamento quando al numero 46 hanno visto, all’interno di una proprietà privata, una ventina di auto, rimorchi e furgoni, tra cui diverse carcasse destinate allo sfattino. Accadeva ad inizio luglio. Così, tornando negli uffici di via Galli Tassi, gli ispettori della pg hanno informato il sostituto procuratore Lucia Rugani, delegata all’ambiente, iniziando gli accertamenti di rito. Strano che sino a quel momento nessuno si era accorto di quel ricovero per auto e furgoni in disuso.
Due indagati. Non credevano ai loro occhi gli agenti accertatori quando, dopo aver fatto i necessari riscontri, si sono accorti che la società detentrice dell’immobile non aveva le necessarie autorizzazioni per svolgere l’attività. Così nel registro degli indagati con l’accusa di discarica abusiva sono finiti il legale rappresentante della cooperativa detentrice dell’immobile e la proprietaria del terreno.
Le accuse. L’indagine è alle prime battute, ma stando agli inquirenti la proprietaria del terreno e il rappresentante della cooperativa avrebbero realizzato, in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico in quanto adiacente le Mura e quindi modificando di fatto la destinazione d’uso, una discarica non autorizzata destinata allo smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi e di rifiuti speciali pericolosi. In sostanza sul piazzale accanto alla villetta sarebbero stati depositati ventuno mezzi, tra autovetture e autocarri non marcianti e in cattivo stato di conservazione, direttamente sul terreno senza alcuna precauzione per gli sversamenti dei liquidi pericolosi (per esempio l’acido contenuto nelle batterie). Oltre alle macchine nel piazzale c’erano pezzi d motore, pneumatici e materiale edile in metallo e in plastica.
Accertamenti. La pg adesso dovrà capire come sia stato possibile che in quasi un anno nessuno degli organi competenti si sia accorto della gestione irregolare dell’attività della cooperativa.
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