Rifiuti troppo cari L’opposizione “licenzia” De Mattia
Bagni di Lucca, tensione altissima in consiglio Betti sull’Alce: continuano i contatti per il recupero
BAGNI DI LUCCA. Costo della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti ed evasione contributiva, crisi delle terme, assenza di prospettive per l'Alce, nuovo permesso per una centralina sulla Lima: sono questi i temi su cui i consiglieri di opposizione hanno duramente attaccato la giunta comunale, arrivando a chiedere le dimissioni dell'assessore Maurizio De Mattia, accusato di non aver fatto niente per migliorare servizio e costi del servizio di nettezza urbana, arrivato a un totale di 1.630.000 euro.
«Nonostante le promesse fatte in campagna elettorale e ribadite più volte dopo - ha detto il consigliere Umberto Bartoli - De Mattia non è stata capace, in tre anni, di portare alcun miglioramento. La tariffa è altissima e molti non pagano. Sta passando la convinzione che se non si paga non succede nulla, così gli utenti corretti si trovano a dover sborsare di più anche per coprire l'evasione. A questo punto l'assessore De Mattia deve prendere atto del fallimento e presentare le sue dimissioni». Le opposizioni hanno anche rincarato la dose, facendo presente che ci sono parecchi proprietari, tra cui tanti stranieri e turisti, di case da poco ristrutturate che hanno deciso di vendere e lasciare Bagni di Lucca perché le tasse sono troppo alte. Duro anche l'intervento del consigliere Carlo Giambastiani che, sulla stessa linea di Bartoli, ha chiesto a De Mattia fatti concreti : «Quando si prendono impegni bisogna andare avanti - ha detto -. qui invece non si fa nulla».
L'assessore ha da parte sua illustrato la complessità dell'opera di riorganizzazione del servizio e dei controlli sull'evasione, per la quale la macchina comunale sembra avere limiti. Ha aggiunto che la revisione richiede tempi lunghi, assicurando che entro l'anno ci saranno però radicali cambiamenti.
Lo scontro però è proseguito su altri temi. Le minoranze hanno chiesto chiarimenti sulla situazione dell'Alce, delle terme e delle centraline sulla Lima. In merito al recupero dell'area industriale di Fornoli ha risposto il sindaco, Massimo Betti, informando che non cessano gli incontri con azienda, sindacati, enti e associazioni per individuare un progetto di recupero. Che al momento, come hanno ribadito le opposizione, è tuttavia inesistente.
Forte preoccupazione nelle minoranze è emersa anche per la situazione delle Terme. C'erano grandi aspettative dopo l'ingresso della gestione Lapolla che prometteva un rilancio in grande stile, invece le voci di paese parlano di un flop.
Anche in questo caso ha risposto il sindaco, dicendo che i contatti con Lapolla sono costanti, che passi avanti si son fatti con i lavori di ristruttuazione e che il problema vero è la complessa situazione per la gestione delle acque. Betti ha poi ricordato che andrà intanto in porto il bando per la realizzazione della sala conferenze nel complesso Demidoff, ora abbandonato con i lavori a metà sopra la struttura del Villaggio Globale, Entro il giugno 2016, ha assicurato il sindaco, la sala conferenze sarà realtà.
Critiche infine alla giunta sono arrivate dal consigliere Giambastiani, il quale ha rilevato come il Comune di Bagni di Lucca sia quello che, in Toscana, ha il maggior numero di centraline. Una realtà in forte contrasto con tutti i progetti di valorizzazione dell'ambiente che partono proprio dallo strutturamento delle bellezze del torrente Lima.
Emanuela Ambrogi
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